La vitamina C, conosciuta anche come acido ascorbico, è una sostanza fondamentale per il benessere dell’intero organismo: è un potente antiossidante, contribuisce alla formazione dei globuli rossi, previene le emorragie, ha un ruolo rilevante nella rimarginazione di ferite e ustioni poichè facilita la formazione di tessuto connettivo, protegge arterie e capillari, combatte le infezioni batteriche e riduce gli effetti di alcune sostanze che provocano allergie. La vitamina C contribuisce inoltre al metabolismo di alcuni aminoacidi, del calcio e del ferro; trasforma le forme inattive di acido folico in forma attiva e protegge tiamina, riboflavina, acido folico, acido pantotenico, vitamina A ed E dall’ossidazione.

Nonostante le sue importanti funzioni, un eccesso di vitamina C può dar luogo a spiacevoli effetti collaterali e divenire addirittura pericoloso per la salute. Ricordiamo dunque che la dose giornaliera di vitamina C raccomandata è di circa 90 mg per gli uomini e 75 mg per le donne. Superando la soglia di 100 mg/die si rischia dunque di incorrere in sintomi quali disordini intestinali, dolori addominali, nausea, vomito, mal di testa, arrossamenti cutanei e sensazione di bruciore durante l’orinazione. Più raramente si riscontrano sintomi quali debolezza, vertigini, stanchezza e vampate di calore. Tra i sintomi dell’ eccesso di vitamina C si riscontra inoltre un’aumentata produzione di ossalati, con conseguente possibile formazione di calcoli renali, e un maggiore assorbimento intestinale del ferro alimentare, che può causare problemi in soggetti affetti da emocromatosi o da disturbi da sovraccarico di ferro. Elevate dosi di vitamina C possono infine interferire con l’assorbimento e il metabolismo della vitamina B12 e con prodotti dall’azione ormonale, antibatterica e anticoagulante.

Megadosi di vitamina C (che superano cioè i due grammi/die) possono quindi causare conseguenze anche gravi per l’organismo: la vitamina potrebbe provocare la rottura dei globuli rossi, causando anemia emolitica; alcuni studi dimostrano inoltre come l’eccesso di questa vitamina aumenti il rischio di infarto nei soggetti diabetici, mentre uno studio condotto dal Karolinska Institutet di Stoccolma rivela un 25% in più di possibilità di ammalarsi di cataratta per le donne che assumono grandi quantità di vitamina C.