L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato la Nigeria ‘Ebola free’ alla scadenza dei 42 giorni senza nuovi casi di contagio del virus.

Un grande successo per il paese africano che ha dovuto affrontare il terribile virus l’8 luglio quando è stato portato da un viaggiatore liberiano che poi si è scoperto avere l’intenzione di diffondere intenzionalmente la malattia.

Dall’individuazione del caso sono stati seguiti 898 sospetti ogni giorno mentre altre 18500 persone sono state “sorvegliate”. Alla fine si sono avuti 20 casi. Nessuno nuovo caso è stato scoperto dal 5 settembre. I morti sono stati otto, molti dei quali tra gli operatori sanitari che hanno seguito il caso nei primi momenti.

“Le azioni seguite sono quelle basilari ma sono state messe in atto rapidamente e con rigore”, commenta a Scientific American Art Reingold dell’università di Berkeley, “L’esempio nigeriano dovrebbe essere seguito negli Usa”.

Prima della Nigeria era stato il Senegal ad aver guadagnato lo status di “Ebola free”.

Intanto in Europa è pronta la nomina di un coordinatore speciale per l’Ebola“Abbiamo deciso di istituire la figura del coordinatore o coordinatrice Ue per Ebola in modo da individuare qualcuno in grado di raccordare gli sforzi europei al lavoro dell’Onu e del G7”, ha detto il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, al termine dell’ultimo Consiglio esteri Ue in qualità di titolare della Farnesina. “Si tratta di intervenire non solo sul fronte medico e sociale ma anche economico con un lavoro di lungo periodo nelle zone colpite”.

photo credit: EU Humanitarian Aid and Civil Protection via photopin cc