In cima alla classifica dei posti nel mondo in cui si vive meglio c’è l’Australia.

Questo è quanto emerge da uno studio dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) che ha analizzato diversi i paesi del mondo secondo indicatori economici e sociali.

L’Australia si è guadagnata il primo posto della classifica in primis perché è uno dei pochi paesi che, in questo momento di crisi economica generalizzata, non ha dato alcun cenno di recessione, anzi, grazie ad alcuni investimenti, presenta un’economia in forte espansione.

Inoltre in questo paese non c’è il problema occupazionale (la disoccupazione è sotto al 5%) e la popolazione ha una speranza di vita fino ad 82 anni.

Gli indicatori su cui si è basata la ricerca dell’Ocse sono il reddito, la possibilità di accesso all’istruzione, le condizioni abitative, la sicurezza, la sanità pubblica e molti altri, da cui si ricava un indicatore unico chiamato indice di benessere.

Nella classifica che si è stilata in base a questi standard al secondo posto si trova la Norvegia, seguita dai paesi degli Stati Uniti d’America nell’ultimo gradino del podio.

Gli altri posti della top ten dei paesi in cui si vive meglio sono occupati da Svezia, Danimarca, Canada, Svizzera, Paesi bassi, Nuova Zelanda e Lussemburgo.