L’articolazione dell’anca, che unisce il femore al bacino, è strutturata in modo tale da resistere ai movimenti ripetuti e ad un livello abbastanza elevato di usura. Sebbene, essa sia piuttosto resistente, non è tuttavia indistruttibile.

Ecco l’elenco delle principali cause e condizioni che presentano maggiori probabilità di causare dolore all’anca:

Artrite: è una delle cause più comuni di dolori articolari e comporta l’infiammazione dell’articolazione dell’anca e la lacerazione della cartilagine. Il dolore tende ad aumentare in modo graduale con l’avanzamento della malattia. Chi è affetto da artrite lamenta anche rigidità articolare e presenta una ridotta capacità di movimento per quanto concerne il livello dell’anca.

Fratture a carico dell’anca: esse rappresentano un problema che va a colpire in particolar modo gli anziani. Con l’avanzare dell’età le ossa si indeboliscono e quindi presentano maggiori probabilità di fratturarsi a seguito di una caduta.

Tumori (cliccando sulla parola “tumori” è possibile leggere un articolo sulla prevenzione del cancro al pancreas): quelli che hanno inizio nelle ossa o che si estendono ad esse, possono causare anche dolore alle anche.

Tendinite: essa non è altro che l’infiammazione o l’irritazione dei tendini.

Necrosi avascolare: questa condizione insorge quando l’afflusso di sangue all’anca è ridotto. La necrosi avascolare può essere provocata, inoltre, da una frattura o lussazione all’anca o dall’assunzione prolungata di dosi elevate di steroidi.

A seconda della causa del dolore all’anca, è possibile che si avverta disagio alla coscia, alla parte interna dell’articolazione dell’anca, all’inguine, alla parte esterna dell’articolazione dell’anca, ai glutei.

Per alleviare il dolore all’anca è consigliabile curarla con trattamenti come prendere farmaci prescritti dal proprio medico curante, fare esercizi a impatto ridotto, terapie del caldo/del freddo, controllo del peso e tutori per anca.

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