Ad alcuni di voi che mi leggono da tempo non sarà sfuggito che sono una fan della macrobiotica. La macrobiotica non è la cosa triste a cui tutti associano il termine, e anzi… permette di mangiare (volendo anche carne e pesce, sebbene in quantità ridotte) in modo equilibrato sfruttando l’energia dei cibi “vivi”, ovvero i semi, i germogli, i legumi e i cereali, farine integrali per pasta e riso, dolcificanti naturali come il malto d’orzo, e verdure, radici e frutta in quantità. Il vantaggio della macrobiotica è che mangiando questi alimenti e sostituendoli a ciò che ci fa male (farine raffinate e alimenti che contengono zucchero in primis), possiamo mangiare senza preoccuparci di quantità e calorie in eccesso, poiché si tratta di alimenti ricchi di fibre, proteine e scevre di grassi, che il corpo trasforma rapidamente in energia senza “conservarli” nei depositi di grasso corporeo.

Ma non dovete pensare che la macrobiotica sia solo semi, germogli e riso integrale… i dolci macrobiotici sono delizioni ed utilizzano ingredienti sostitutivi a quelli tradizionali che sono sì dolci, ma non contengono sostanze dannose per l’organismo. Quindi… se pensavate che non esistono dolci sani, vi sbagliavate!

La macrobiotica prevede una pasticceria molto ricca, ma senza l’impiego di lieviti chimici, uova, latte e zucchero. Come è possibile? Vediamolo.

LA LIVITAZIONE SENZA LA CHIMICA

Al posto del lievito e degli additivi chimici si usa la rgarina vegetale e l’olio: questi conferiscono una naturale morbidezza al dolce, perché cuocendo rilasciano vapore acqueo, che fa lievitare l’impasto. Per la lievitazione biologica ci sono lievito di birra e pasta acida. Ma poiché il lievito appesantisce molto l’intestino, in molte ricette si usa la pasta acida, che di solito si usa solo per fare il pane.

LE UOVA NON SERVONO

Sfatiamo un altro mito della cucina nostrana: le uova non sono necessarie per preparare dei buoni dolci. Pensate solo che un uovo di pollo contiene normalmente, dopo pochi giorni dalla sua deposizione, circa 100-200 milioni di bacilli per grammo, e quando finiscono nell’intestino questi bacilli avviano un processo di putrefazione. Ancora sicuri che volete mangiarle?

IL LATTE VACCINO? NO, GRAZIE

Tanto per chiarirci: che il latte vaccino sia un alimento sano, è tutto marketing. Innanzitutto perché con la pastorizzazione vengono uccisi tutti i bacilli utili che contiene, e poi perché contiene conservanti. Il latte vaccino, insomma, è utile allo sviluppo del vitello, ma non a quello umano. Ma per la preparazione dei nostri dolci, esiste il latte do soia: fornisce un elevato apporto di proteine (comprate sempre quello non dolcificato) ma senza i grassi del latte vaccino.

LO ZUCCHERO E’ VELENO

Ho già parlato della pericolosità dello zucchero bianco raffinato (un elemento chimico che in natura non esiste) e dei meccanismi di dipendenza che crea nelle persone ipoglicemiche: i dolci macrobiotici utilizzano invece alternative sane, come lo sciroppo d’acero, il malto di riso, il malto d’orzo, frutta secca non trattata. Lo zucchero di canna e lo zucchero integrale, è bene saperlo, hanno più o meno gli stessi effetti dello zucchero bianco sulla nostra salute (ricordo che lo zucchero, tra le varie cose, saccheggia il vostro organismo di vitamina B). Una volta che riuscite a capire quanto gravi sono i suoi effetti sull’organismo, sono sicura che starete molto più attenti a non usarlo e anche ad evitare gli alimenti già pronti che lo contengono. Anche per le marmellate, sceglietene di quelle che non contengono zuccheri aggiunti, e se le preparate voi, usate il fruttosio o altri dolcificanti naturali come quelli elencati sopra.

IL SALE

Al posto del normale sale da cucina, è meglio usare il sale marino, che contiene oligoelementi fondamentali come lo iodio, bromo, rame, silicio, calcio, potassio e zolfo.

QUALE FARINA?

Per le ricette macrobiotiche si usano solo farine integrali perché la farina bianca è priva di crusca, di fibre e del germe, elementi che sono indispensabili per una buona digestione. La farina integrale inoltre contiene proteine (dal 6% al 20%), vitamina B, ed altri minerali come iodio, rame e zinco.

Nei prossimi giorni vi darò qualche ricetta per i dolci macrobiotici: vedrete che sono semplicissimi da preparare e bastano pochi ingredienti tra quelli che ho citato qui. Vi consiglio anche un libro molto carino da cui traggo molte ricette sfiziose: “Il libro della pasticceria naturale e macrobiotica – 150 ricette di dolci e leccornie da tutto il mondo” di Anneliese Wollner, edito da Macro Edizioni.

Pronti a leccarvi le dita?