La vita è piena di oscillazioni emotive e tutti hanno sperimentato almeno un periodo di “tristezza”; ma quando la tristezza dura troppo a lungo, o interferisce con la capacità di funzionare in casa o al lavoro, allora è possibile che si soffra di depressione. Chi soffre di depressione non solo vive uno stato d’animo di tristezza e di malinconia ma ha anche un abbassamento del tono fisico, perde interesse verso la vita, gli affetti, il lavoro, perde l’appetito e il sonno. La depressione coinvolge l’intera sfera della vita e non è un segno di debolezza personale o una condizione che può essere eliminata con un semplice atto di volontà; con il passare del tempo e il perdurare dello stato depressivo, può capitare di sentirsi sempre più coinvolti dai sintomi, sopraffatti dalla disperazione e abbandonati dai familiari. Il fatto che la depressione sia una vera e propria patologia implica che chi ne soffre non può e non deve farsene una colpa o una vergogna ma deve riconoscere la sua condizione e deve chiedere di essere curato al meglio delle possibilità terapeutiche esistenti. E’ bene sapere poi che i disturbi dell’umore hanno una classificazione. Vediamo quali sono e i sintomi principali che la caratterizzano.

Disturbi dell’umore: sintomi della depressione

Le caratteristiche cliniche della depressione si ritrovano in quattro grandi categorie. a livello del tono dell’umore della persona, delle sue capacità cognitive, del suo comportamento e delle sue sensazioni somatiche.

I sintomi chiave della depressione sono la tristezza e la perdita di interessi e di piacere nell’attività della vita, e gli altri sintomi che è possibile riscontrare nella depressione sono:

  • ansia, sensazione di “vuoto”, irritabilità, rabbia, preoccupazione, agitazione;
  • pessimismo, sensazione di mancanza di speranze, indifferenza;
  • difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, indecisione;
  • sentimenti di colpa, di impossibilità di essere aiutati, di inutilità, poca stima di sé, pensieri negativi;
  • diminuzione di energia, fatica eccessiva, sensazione di essere rallentati;
  • insonnia, risveglio nelle prime ore del mattino o addirittura nel mezzo della notte, sonnolenza eccessiva durante il giorno;
  • diminuzione dell’appetito o, viceversa, aumento incontrollabile dell’appetito , dimagrimento improvviso e immotivato;
  • riduzione o perdita della libido (pulsione sessuale);
  • frequente voglia di piangere anche senza motivi, desiderio di isolarsi;
  • dolori frequenti e senza cause apparenti, disturbi gastrointestinali;
  • idee di morte.

Per poter diagnosticare la presenza di un episodio di depressione maggiore è necessario che alcuni di questi sintomi siano presenti per un periodo significativo, cioè almeno per due settimane.

Disturbi dell’umore: classificazione dei tipi di depressione

E’possibile distinguere tra la depressione maggiore, la distimia e il disturbo bipolare.

Nella depressione maggiore viene coinvolta l’intera sfera della vita del paziente: dagli affetti al lavoro, dalla vita quotidiana ai sentimenti. Gli episodi possono manifestarsi più volte nella vita e sono piuttosto frequenti tra le persone anziane.

La DISTIMIA è una forma meno grave rispetto alla precedente e consiste nella presenza cronica di sintomi depressivi che, tuttavia, non sono invalidanti come nella depressione maggiore ma impediscono di vivere a pieno regime e di godere degli aspetti piacevoli della quotidianità. Le persone che soffrono di distimia non hanno entusiasmo per la vita e conducono un’esistenza faticosa e senza gioia. Spesso si confonde questa forma di depressione con il carattere della persona e, per questo, non si intraprende una cura adeguata.

Il DISTURBO BIPOLARE è invece caratterizzato da gravi oscillazioni dell’umore : si alternano periodi di depressione, con l’umore estremamente basso (episodio depressivo), a periodi in cui l’umore, al contrario, è eccessivamente elevato, durante i quali le persone possono diventare estremamente attive, euforiche, irritabili e logorroiche (episodio maniacale).

Via http://www.dipendenze.com/