Anche se nessun alimento di una dieta sana ed equilibrata può essere considerato un nemico per la salute, l’abuso di alcuni cibi può determinare l’insorgere di malattie croniche di vario tipo. Ad esempio, gli alimenti grassi, le carni rosse e il sale possono favorire la comparsa di patologie cardiache; alcol, caffé, sale e proteine animali aumentano l’incidenza dell’osteoporosi; infine, il consumo smodato di formaggi e carni rosse è spesso collegato all’insorgenza di malattie tumorali.

IL VERO RISCHIO: ESSERE RIPETITIVI

Ma è la ripetitività degli alimenti il pericolo nascosto nei pasti di tutti i giorni: zucchero, latte e latticini, frumento (specie pasta e pane), sale, lieviti e grassi sono presenti in qualunque cibo confezionato – come residuo, come additivo o per migliorarne il sapore – e nella maggior parte dei piatti preparati in casa; e la sensazione di mangiare cibi ogni volta diversi il più delle volte non corrisponde a verità.

SEGNALI DA NON SOTTOVALUTARE

Quando si introducono nel corpo tossine, dagli alimenti o dall’aria, o se ne producono, per esempio con lo stress, gradualmente alcune funzioni del corpo ne risentono. Ed è a questo punto che l’organismo manda dei segnali per comunicare che sta per arrivare alla saturazione.

COME VARIARE LA PROPRIA ALIMENTAZIONE

Per variate la propria alimentazione è bene concedersi settimanalmente una piccola pausa – una sorta di “venerdì di magro” – dagli alimenti più comuni o da un elemento di cui si è abusato (per esempio il caffé o la birra): l’astensione permetterà di eliminare eventuali eccessi e aiuterà a ristabilire l’efficienza del sistema immunitario. Una volta alla settimana, prevedete un menu a base di cibi semplici, escludendo pasta, pane e latticini, conditi con olio extravergine di oliva crudo o con salse leggere preparate in casa. Un tipo di alimentazione che potrebbe alla lunga diventare una salutare abitudine.