Molto presto gli uomini che soffrono di disfunzione erettile potrebbero beneficiare di un innovativo trattamento per risolvere un problema che può arrivare a incidere pesantemente sulla qualità della vita sessuale e sociale. Un gruppo di ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Sapienza di Roma, guidato da Giovanni Alei, avrebbe infatti condotto uno studio per capire se le onde d’urto possano avere risultati positivi sulla cura di questo disturbo. E sembra proprio che non solo le onde d’urto siano in grado di avere effetti positivi ma che siano anche capaci di averne senza provocare effetti indesiderati sul paziente.

Sembra che basti una sessione a settimana di trattamento, per sei settimane di seguito per beneficiare dei miglioramenti. Ciascuna delle sei sessioni prevede l’applicazione di tremila onde d’urto. Alla fine, sembra che i miglioramenti ottenuti sulla disfunzione erettile siano vicini all’85 per cento dei casi. Nel restante 10 per cento i risultati sono stati buoni mentre soltanto nell’ultimo 5 per cento non si sono notati cambiamenti. Anche i test post trattamento avrebbero dimostrato che la terapia dovrebbe funzionare anche nel corso del tempo, dimostrando di non essere soltanto una cura temporanea.

I ricercatori hanno spiegato che l’utilizzo di onde d’urto per combattere la disfunzione erettile è una terapia innovativa perché rispetto a quelle attualmente in uso, consente di andare a creare nuovi vasi nell’organo del paziente. Le onde d’urto funzionano in questo modo: esse stimolano una diversa reattività del tessuto cavernoso di fronte allo stimolo erettile stesso ed è per questo, ad esempio, che la terapia riesce a mantenersi costante anche nel corso del tempo.