Dai mirtilli potrebbe arrivare un alleato per contrastare la disfunzione erettile: secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università dell’East Anglia (Norwich), guidato da Aedin Cassidy, in collaborazione con l’Harvard University - e pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition -, per cercare di combattere questa condizione potrebbero entrare in campo una serie di alimenti tra cui lo stesso frutto, in quanto è risaputo come sia particolarmente ricco di flavonoidi.

I risultati sono stati ottenuti incrociando i dati sull’alimentazione e su sintomi di disfunzione erettile ottenuti da oltre 25 mila uomini: tra i diversi flavonoidi contenuti nei cibi, quelli ad aver dato benefici maggiori nel contrastare la disfunzione erettile sono state le antocianine, i flavanoni e i flavoni. I primi, in particolare, sono presenti in frutti come mirtilli, more, ribes nero, ciliegie e ravanelli, mentre gli altri due si trovano negli agrumi.

Durante lo studio sono stati presi in considerazione anche altri fattori tra cui il peso, il consumo di caffeina, il fumo e l’attività fisica.

Dagli stessi risultati è emerso inoltre che gli uomini che mangiavano più frutta ricca di flavonoidi, meno correvano il rischio di soffrire di disfunzione erettile (circa il 14% in meno), e se questa viene abbinata ad un’attività fisica – come passeggiate a passo veloce – il rischio si riduce fino al 21%.

Questi benefici, secondo i ricercatori, sarebbero maggiori più giovane è il soggetto: secondo uno degli autori dello studio, Eric Rimm, “Oltre ad un miglioramento nella salute sessuale della mezza età, c’è un altro importante beneficio che è legato alla salute cardiaca. La disfunzione erettile è spesso un precoce barometro che indica una scarsa funzione vascolare, offrendo così la possibilità di intervenire sulla prevenzione cardiovascolare. Chi ha simili problemi ha ancor più motivazioni per scelte salutari nello stile di vita come attività fisica e mangiare cibi giusti”.