…perchè ciò che sto per raccontarvi potrebbe capitare anche a voi. Una premessa: questo articolo è per stomaci forti, ma del resto se siete abituati a ingerire cibo altamente processato come quello delle catene dei fast-food, da supermercato o a bere bibite gasate e zuccherate, lo stomaco forte già lo avete…

Ecco alcuni episodi, veri e documentati, di disavventure (o possiamo chiamarle “piccole sorprese”) capitate a persone che si sono trovate a mangiare certi prodotti alimentari.

IL TOPO NEL BAULETTO DI PANE

Se siete tra gli estimatori del pane bianco a cassetta, quello morbido che si compra già a fette nei supermercati, controllate sempre prima che la confezione in plastica sia trasparente e che in fondo non ci siano sorprese… come quella che ha trovato Stephen Forse, di Kidlington, nel pacchetto di pane a fette che ha comprato a Bicester nel gennaio del 2009. Sì, perché insieme al pane c’era anche un topolino morto, finito per essere pressato insieme alle fette nella cassetta. La Premier Foods, una delle più famose compagnie che producono prodotti da forno nel Regno Unito, fu multata con 16,821 sterline (centesimo più, centesimo meno). Da allora sono stati assunti criteri più attenti per la selezione del cibo e la protezione dalla “contaminazione”, ma tenete sempre presente che i topolini vengono attirati dalla farina…

LA TESTA DI GALLINA NEI CHICKEN NUGGETS

Questa è la storia di una mamma che ha portato i suoi due bambini a pranzo da McDonalds (se siete tra coloro che portano “per premio” i bimbi nelle catene di fast food potreste cominciare una seria riflessione al riguardo) e ha ordinato due Happy Meal. Uno dei due bimbi, però, era interessato più a guardare fuori dalla finestra che non ai suoi chicken nuggets, cosicché la madre decise di mangiarli lei per non buttarli. Senza guardare che cosa stesse facendo, la donna si è portata alla bocca quello che sembrava il pezzo più grosso dei nuggets, quando il bambino più grande si è messo a urlare di non mangiarlo. Infatti, il “nuggets”, nonostante la panatura, lasciava intravedere chiaramente la testa mozzata di una gallina. Il direttore del negozio si offrì di dare alla famigliola due settimane di pasti gratis nel loro negozio, ma la donna si è rifiutata e li ha denunciati, ottenendo 100 mila dollari di risarcimento.
LA RANA MORTA NELLA LATTINA DI PEPSI DIET
Fred DeNegri si stava facendo una grigliata in giardino, quando aprì una lattina di Pepsi Diet e trangugiò un sorso della bevanda. Ma appena il liquido gli finì in bocca, cominciò a tossire: il sapore della Pepsi era rancido e la consistenza era viscida. La portò immediatamente al lavandino, cercando di vuotarla e vide fuoriuscire qualcosa che sembrava a delle linguine rosa, seguito da materiane nerastro. Nonostante il persistere nello scuotere la lattina, qualcosa di grosso era rimasto dentro: portata la lattina al controllo veleni, la FDA fece un’analisi per individuare cosa ci fosse dentro alla lattina. Il risultato? Una rana o un rospo.
Insomma, lasciatemi fare una battuta facile: mica a caso, si chiama “junk food“, “cibo spazzatura”.
Se volete trovare altre disgustose avventure sul mondo dei cibi pronti, potete trovarne alcune qui (in inglese), altrimenti… aspettate i prossimi articoli: http://unbfacts.blogspot.in/2012/09/most-disgusting-things-ever-found-in.html