La dipendenza dalla pornografia (in alcuni casi pornodipendenza) è una forma di compulsione caratterizzata da un abuso di visione di pornografia con o senza masturbazione, che comporta una diminuzione della qualità della propria vita personale o familiare. Al pari della masturbazione compulsiva con o senza pornografia, fa parte della più ampia “dipendenza sessuale”.

Sembrerebbe ormai scientificamente provato che questo tipo di disturbo si possa equiparare alla dipendenza da droga o alcol. Uno studio dell’Università di Cambridge e pubblicato sul Sunday Times, infatti, ha dimostrato come nell’attività cerebrale degli utenti compulsivi di prodotti pornografici si verifichino gli stessi segni di dipendenza degli alcolisti o dei tossicodipendenti.

Una prima descrizione del fenomeno risulta effettuata nel 1995 dalla psicologa Kimberly Young, che si è occupata di varie dipendenze dovute ad internet.Già in passato varie pubblicazioni concordavano sul fatto che per alcune persone la fruizione di pornografia può raggiungere livelli di abuso pari a quelli riscontrati con l’alcool, il gioco d’azzardo o altre droghe. In particolare Lakshmi Waber, dell’Ospedale dell’Università di Ginevra, descrive: “la persona dipendente da Cyber-pornografia può provare un ‘flash’ durante la masturbazione o mentre condivide il materiale erotico con altre persone. Inoltre può risentire dei sintomi di astinenza e avere delle ricadute durante il processo terapeutico, fa diversi tentativi per smettere, senza riuscirci, quindi, di fatto, è assolutamente paragonabile alle altre dipendenze”.

Nell’ultima ricerca gli studiosi di Cambridge hanno usato la risonanza magnetica per analizzare l’attività cerebrale di 19 utenti di pornografia che avevano ammesso di avere un problema con la loro abitudine a cercare visioni hard, confermando esattamente ciò che quasi 20 anni fa aveva già constatato la Young.

photo credit: Steven Tan (maethlin) via photopin cc