La dipendenza, uno dei più grandi problemi della società contemporanea. Dipendenza da fumo, da alcool, da droghe, da psicofarmaci, dal gioco d’azzardo, ed ora anche da web e pc che in Italia, affermano Donatella Marazziti, professore associato di psichiatria all’Università di Pisa, e  Mario Campanella, Presidente dell’associazione Peter Pan, arriva a coinvolgere ben 240.000 studenti tra gli 11 ed i 16 anni.

Centinaia di magliaia di adolescenti in Italia rinunciano ad uscire, a scorrazzare per giardini e nelle piazze delle città con gli altri coetanei, a praticare uno sport per passare, nella forma di dipendenza meno grave, ben 3 ore al giorno davanti al computer su internet o giocando con videogiochi.

Nella forma più grave, la “sindrome di Hikikomori”, la quantità di tempo dedicato alla “evasione virtuale” può raggiungere la preoccupante misura di 12 ore. C’è da chiedersi qual è la profondità del disagio che oggi i nostri adolescenti vivono per rinunciare così rassegnatamente alla vita reale, e quali siano i provvedimenti che i genitori dovrebbero intraprendere sin dall’infanzia dei loro figli per evitare simili problematiche.

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