Droghe e adolescenti, si arriverà mai ad un momento in cui queste due parole non verranno accostate?

Tra gli adolescenti, un paziente psichiatrico su tre, fa uso di droghe, causando psicosi, gravi disturbi del comportamento e anche tentati suicidi. Tale dato è utile per sottolineare come l’abuso di droghe sia una grave concausa di altrettanti gravi patologie psichiatriche. Per saperne di più, vi invitiamo a reperire informazioni riguardo il convegno “Disagio giovanile: individuare i soggetti a rischio, prevenire le difficoltà, che si è tenuto il 15 gennaio presso l’Auditorium della sede di San Paolo Fuori le Mura ed è organizzato dal Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione del Bambino Gesù, con la partecipazione del Capo del Dipartimento per le Politiche Antidroga, professor Giovanni Serpelloni, e del presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari, Monsignor Zygmunt Zimowski.

Nel corso degli anni, il drammatico fenomeno dell’utilizzo di sostanze stupefacenti in età pediatrica, ha subito dei cambiamenti: è stato registrato un notevole aumento dell’utilizzo e anche una diversificazione di quest’ultimo.

L’assunzione di sostante stupefacenti in età pediatrica può causare gravi alterazioni dei fisiologici processi di maturazione cerebrale, portando alla formazione di deficit delle importanti funzioni cognitive, come l’apprendimento, la memorizzazione e la motivazione.

Per tutti questi motivi, è chiaro agli occhi tutti che la prevenzione possa essere l’unica via per cercare di limitare l’uso di qualsiasi droga e della conseguente dipendenza prima che essa si presenti. Il progetto di collaborazione tra l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri (E.D.I – Early Detection and Intervention) opera proprio a questo scopo, di cui, nello specifico, l’individuazione precoce delle condizioni comportamentali e delle situazioni familiari a rischio e dei soggetti particolarmente ‘vulnerabili’ in età prepuberale, con particolare riferimento all’area del disturbo psichiatrico giovanile. Si registra che l’abuso di sostanze stupefacenti è la prima causa di morte per la popolazione compresa tra i 14 e i 20 anni ed è davvero un dato sconcertante.

Non tutti sanno che il tempo medio che intercorre tra l’inizio dell’assunzione di droghe e la diagnosi – e quindi l’inizio di un trattamento – è in media di 6 anni, un periodo lunghissimo. Questo dato, ancora più disorientante, sottolinea ulteriormente l’importanza della prevenzione.

Alcuni dati molto significativi:

  • su 350 accessi al Pronto Soccorso del Bambino Gesù per patologie psichiatriche, un terzo ha come causa o concausa l’abuso di sostanze stupefacenti, compresa la Cannabis:
  • le malattie psichiatriche si sviluppano per il 50% entro i 18 anni di età e per il 75% entro i 25;
  • la popolazione pediatrica affetta da patologie psichiatriche è di circa il 20% sul totale dei minori;
  • l’incidenza di patologie psichiatriche più gravi, in età pediatrica, scende all’8-10%.

A cura di Jessica Di Giacomo

photo credit: Alex Dodd via photopin cc