L’ormone dello sport esiste e oggi finalmente se ne avrebbe la certezza. Se ne iniziò a parlare nel 2012, quando la sua scoperta venne annunciata sulla rivista scientifica Nature: l’ormone dello sport è in realtà l’irisina, che aumenterebbe in maniera considerevole quando si pratica attività fisica e che sarebbe in grado di accelerare il metabolismo, permettendo così di avere un effetto benefico su dimagrimento, cuore e cervello.

Quello che viene comunemente definito ormone dello sport agirebbe dunque sulle cellule adipose e convertirebbe il grasso bruno: quest’ultimo ha la funzione di deposito ma ha anche il ruolo principale nel bruciare i grassi affinché sia trasformati in calore. Una scoperta importante all’epoca, perché studiando meglio l’ormone dello sport si potrebbe non solo avere dei benefici a livello di dimagrimento ma si potrebbero anche aprire le porte per nuove cure contro obesità e diabete.

La nuova ricerca che avrebbe confermato l’esistenza di questo ormone dello sport, avrebbe messo in luce il fatto che essa fosse presente in un campione di dieci persone, tutte di 25 anni. Sei di queste sarebbero state sottoposte ad attività fisica intensiva di tipo aerobico mentre in quattro avrebbero condotto una vita piuttosto sedentaria. L’ormone dello sport sarebbe stato presente in tutti ma nelle persone che avevano praticato attività fisica, esso era presente in quantità nettamente superiori.