Ebbene sì, siamo agli sgoccioli e, se avete aspettato fino ad ora per cercare di migliorare la linea, non vi resta che ricorrere alle diete last minute o correre a comprare parei e magliettoni e predisporvi a sfoggiare le vostre curve con filosofia e disinvoltura.

Posto che personalmente trovo la seconda soluzione auspicabile, capisco che alcuni tra quelli che avevano pensato di praticarla, ora, mentre si avvicina il momento, possano non si sentirsi più così sicuri. E allora scatta la ricerca alla dieta miracolosa.

Ce ne sono tantissime, da tre, cinque, sette giorni, che puntano a sgonfiare e drenare o a disintossicare e riattivare il metabolismo. Nei prossimi giorni ne presenterò alcune (vedi per esempio quella dell’insalatona), qui mi preme dare qualche regola generale.

  1. Non aspettatevi miracoli, dimagrire in pochi giorni non è possibile. Quello che si può ottenere è di sgonfiarsi un po’, ma il dimagrimento vero e proprio richiede tempi lunghi: anche quando si è in chetosi (la situazione metabolica più efficace per smaltire il grasso accumulato) l’organismo riesce a metabolizzare al massimo 200-300 g di grasso al giorno, quindi 1,5-2 kg alla settimana. E per entrare in chetosi servono almeno 3 giorni, quindi una dieta rapida riesce a malapena a intaccare le riserve di adipe.
  2. Detto questo diventa abbastanza evidente che una dieta last minute vale l’altra. Scegliete quindi in base ai vostri gusti, optando su quelle meno squilibrate e monotone.
  3. Rispettate sempre la durata della dieta. Si tratta di regimi estremi, che in un organismo sano non provocano particolari problemi proprio a causa della loro durata limitata. Rispettatela!
  4. Evitate di abbuffarvi dopo la dieta, consideratela invece come la fase d’attacco di un regime dimagrante di più lunga durata. Come detto nei pochi giorni di dieta perderete soprattutto liquidi, ma se appena finito vi butterete sul cibo non solo riacquisterete i liquidi immediatamente, ma ci aggiungerete anche nuovo grasso. Piuttosto, allora, meglio la soluzione pareo.
  5. Giocate su più fronti, ma senza esagerare. Il tempo stringe bisogna cercare di ottimizzarlo. Oltre alla dieta usate integratori, attività fisica, creme rassodanti o anticellulite, massaggi, treinig autogeno e quant’altro vi possa venire in mente (leggi lotta alla cellulite dalla A alla Z, qui la prima parte con i link per quelle seguenti) ma senza esagerare. Un eccesso di attività fisica fa più male della sedentarietà, mentre per il resto gli efetti snellenti più marcati sono quelli che noterete sul vostro portafoglio, quindi valutate bene prima di scegliere e evitate gli sprechi.

Considerate infine che, in pratica, le diete last minute sono assimilabili alle fase d’attacco di molte diete di più lunga durata. Al posto delle last minute si può quindi ricorrere a queste, col vantaggio di avere anche precise indicazioni dietetiche per il periodo post attacco. Tra le diete di questo tipo segnalo la solita super criticata ma amatissima Dukan (leggi qui), la dieta del riso (leggi qui) e quella della pancia piatta (leggi qui).

Interessanti anche le diete a fasi alterne come la 5/2 (leggi qui) o la dieta del supermetabolismo.
E in tutti casi non stressatevi.

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