È difficile entrare in una farmacia senza imbattersi in qualche prodotto dietetico. Da qualche tempo però capita sempre più spesso di vedere i preparati di quelle diete che possono essere fatte solo utilizzando pasti sostitutivi, come la Tisanoreica di Gianluca Mech e la Energy Diet di Marc Mességué.

Si tratta di diete a fasi, di durata massima limitata (ma si possono ripetere ogni 3-4 mesi), a privazione di carboidrati, chetogeniche (cioè volutamente sbilanciate per generare chetosi e indurre il metabolismo dei grassi) e che si definiscono normoproteiche e ipocaloriche, anche se nella fase intensiva le proteine non sono certo poche.

Entrambe prevedono l’utilizzo di pietanze sostitutive, ricche di proteine e fitoestratti, da abbinare a limitate porzioni di cibi proteici e a quantità libere di verdure, da scegliere però in un elenco stabilito. Inutile entrare nel dettaglio perché le farmacie che vendono i preparati forniscono elenchi e spiegazioni. E in genere sono anche in grado di valutare se esistono controindicazioni o motivi di cautela particolari e in questo caso chiedono una serie di esami medici da sottoporre alla casa madre per valutare la fattibilità della dieta e se sono necessarie variazioni rispetto al regime standard (questo almeno per la Tisanoreica, mentre per la dieta di Mességué la farmacia può avvalersi di consulenti da mettere direttamente in contatto coi clienti).

Entrambe inoltre prevedono l’ampio impiego di preparati fitoterapici da diluire in acqua e bere nel corso della giornata, che hanno lo scopo di accelerare il dimagrimento e proteggere l’organismo dagli effetti negativi della chetosi.
Ecco come funziona la Tisanoreica, ma la Messegue è molto simile.

Fase d’attacco, facoltativa: non tutti i farmacisti la consigliano ma aiuta ad andare in chetosi ed è particolarmente utile per chi stenta a entrare in questa particolare situazione metabolica, è in tutto e per tutto uguale alla fase intensiva ma con due sole pietanze sostitutive al posto di quattro.

Fase intensiva: dura massimo 20 giorni, si consumano quattro pietanze sostitutive: a colazione, pranzo, merenda e cena. Per pranzo si possono aggiungere determinate qualità di verdura in quantità libera, e a cena anche una porzione di alimenti proteici. Ogni giorno bisogna consumare un litro e mezzo d’acqua in cui vanno diluiti dei preparati fitoterapici (decotti). Nessuna fonte di zuccheri, persino i medicinali vanno scelti tra quelli non in confetto. In questa fase si possono perdere fino a 3 etti di grasso al giorno.

Fase di stabilizzazione: deve durare quanto la fase intensiva, si continua con il beverone, variando i decotti, si usa la pietanza sostitutiva solo a colazione e a merenda e si aggiunge un alimento proteico a pranzo. In più si reinseriscono gradatamente alcune delle verdure precedentemente escluse e farinacei integrali (due volte a settimana). In genere si continua a dimagrire, anche se più lentamente.

Fase di mantenimento: finita la stabilizzazione si reinserisce gradualmente la frutta e si continua con una dieta libera, con moderazione, continuando ad usare un decotto dimagrante diluito in acqua.

Vantaggi: facile da seguire, rapido dimagrimento (fino a 8 chili e più in un mese e mezzo), mantenimento della massa magra grazie all’apporto di amminoacidi (si perdono prevalentemente grassi), nessuna sensazione di fame o di mancanza d’energia.

Svantaggi: è una dieta costosa (tra preparati e beveroni se ne vanno 20 euro al giorno nella fase intensiva, più di 12 nelle altre), non educa a una corretta alimentazione, i preparati, checché ne dicano loro, non sono un granché e col tempo possono nauseare.

Avvertenze: sono controindicate in caso di diabete, determinate intolleranze, insufficienza renale o epatica grave, malattie cardiache, tumori e naturalmente in gravidanza e allattamento.

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