Barry Sears, il biochimico americano padre della Dieta Zona ha presentato anche in Italia il suo libro La Zona Mediterranea (scritto in collaborazione con Daniela Morandi): si tratta di un’evoluzione della Dieta Zona, i cui principi sono stati fatti sposare con quelli della dieta mediterranea.

La Zona Mediterranea è quindi il frutto delle ricerche condotte da Barry Sears – considerato come il massimo esperto nel controllo ormonale attraverso l’alimentazione -, che danni cerca di comprendere le origini dell’obesità e tutte le conseguenze che essa può portare sulla salute. La Zona Mediterranea, oltre che ad essere un’evoluzione della Dieta Zona, non è una variante della dieta mediterranea (che è falsamente costruita sul mito di pasta, pane e cereali raffinati) quanto piuttosto una riappropriazione del cibo proprio della cultura mediterranea, tutti alimenti ricchi di preziose sostanze come i polifenoli e gli omega-3.

Nel corso della presentazione del libro presso l’Hotel Principe di Savoia di Milano, Barry Sears ha spiegato come mai sia arrivato a definire la Dieta Zona e la sua successiva evoluzione: “I principi della Dieta Zona risalgono a quarant’anni fa (anche se è nota da circa venti anni, ndr) quando mio padre purtroppo morì d’infarto a soli 53 anni. Tra l’altro mio padre è stato un atleta di grande livello ma nonostante questo è morto molto giovane, così come i suoi fratelli e anche mio nonno. Io mi sono reso conto di avere gli stessi geni di mio padre e di mio nonno e quindi mi sono detto ‘Accetto questa situazione o cerco di cambiarla?’ e da lì è iniziato un viaggio che è durato quarant’anni, un viaggio che ha riguardato il cibo e l’alimentazione. Perché il cibo è una forza estremamente potente che è in grado di influenza l’espressione dei nostri geni. La dieta, infatti, è uno stile di vita, non è una questione di calorie e la possiamo considerare come una terapia genica e questo porta l’alimentazione al livello massimo delle biotecnologie. Possiamo utilizzare la dieta come un bene o un male, a seconda del nostro livello di conoscenza e di consapevolezza“.

Barry Sears ha poi spiegato a chi si rivolge la Dieta Zona: “A tutti coloro che vogliono vivere più a lungo e avere una vita migliore. La fascia di età in cui si può seguire questa strategia alimentare va dai due ai centodue anni, quindi la Dieta Zona va bene per tutti. Va bene per tutti coloro che vogliono controllare l’espressione dei propri geni e ci sono delle regole universali valide per tutti, per tutti i gruppi socio-economici, senza differenza, per tutti i Paesi del mondo“.

Il dottor Sears ha cercato anche di smontare il falso mito della dieta mediterranea, che il marketing avrebbe trasformato nell’elogio della pasta, del pane e delle farine raffinate ma che in realtà sarebbe composta da ben altri alimenti, molto più salutari: “Se andiamo a vedere qual è la causa di fondo, alla base di questo mutamento avvenuto attraverso la catena di produzione alimentare, l’industria alimentare, in realtà la colpa non va addossata all’industria ma a noi stessi. Siamo noi, come consumatori, che chiediamo di poter comprare prodotti che costano poco, che siano convenienti, che siano appetibili e desiderabili e l’industria ha a questa nostra richiesta in maniera estremamente efficace. Ma così facendo ha aperto un enorme vaso di Pandora genetico, direi. Si parla tanto di organismi geneticamente modificati ma dovremmo parlare di umani geneticamente modificati perché è in corsa una modifica della specie umana, non come conseguenza di una qualche invasione da parte degli alieni ma come conseguenza del cibo che mangiamo. Questa modifica della specie umana viene poi tramandata da una generazione all’altra. Certo possiamo mangiare bene e il cibo ci rende più sani, fa vivere più a lungo ma quello che mangiamo influisce anche sulla nostra specie, modifica la specie umana e la possiamo modificare in bene o in male. Pensiamo all’esplosione del diabete in tutto il mondo, anche in regioni del mondo a cui non si sarebbe pensato, come la Cina e l’India, che hanno popolazioni di diabetici più elevate del mondo. Quindi, se vogliamo davvero capire a fondo la biochimica degli alimenti, dobbiamo renderci conto che noi possiamo intervenire sul nostro corpo bene o male. E ora lo stiamo facendo male. Dobbiamo quindi non perseguire degli alimenti che costino poco e che siano appetibili ma alimenti che siano sani, che siano freschi e che ci aiutino in tutti i modi per vivere meglio“.

Per quanto riguarda gli ulteriori aspetti benefici della Dieta Zona, Barry Sears specifica che: “La Dieta Zona è molto importante anche ai fini della performance atletica. Gli atleti vivono in uno stato di infiammazione autoinflitta permanente e devono quindi, in qualche modo, riuscire a ridurre l’infiammazione per ottenere dei nuovi livelli di prestazione. E quando si è in presenza di qualche infortunio necessariamente la prestazione ne risente. La Dieta Zona, essendo una dieta antinfiammatoria permette quindi agli atleti di migliorare la propria performance e di migliorare gradualmente i propri risultati e perciò di conseguire più vittorie“.