La dieta vegetariana e ancor di più le sue versioni più rigide, la vegana, che non ammette nemmeno uova e latticini, e la crudista, che oltre a escludere qualsiasi alimento di origine animale bandisce anche la cottura, possono essere scelte per motivi ideologici  o per motivi di salute. Per il primo caso non mi pronuncio, ma se la scelta è dettata da intenti salutistici forse è il caso di ripensarla.

Sono anni infatti che i nutrizionisti danno a queste diete valutazioni medio basse (vedi le classifiche di U.S News sui più diffusi regimi dietetici), ma adesso è arrivato anche uno studio che, partendo dai dati di 1320 cittadini austriaci, evidenzia come i vegetariani abbiano una qualità di vita ridotta e maggiori rischi di incorrere in depressione, stati ansiosi, allergie, infarti e tumori (si parla di un 50 per cento di rischio in più sia per i tumori sia per le patologie cardiovascolari).

E ciò, nonostante il fatto che chi sceglie di eliminare la carne dalla dieta conduca mediamente una vita più sana, non fumi, non beva e faccia più attività fisica.

Ma non è il caso di scendere a conclusioni affrettate, si tratta solo di valutazioni statistiche che dovranno essere confermate. Fin qui, infatti, i dati sono stati rilevati analizzando i questionari dell’Austrian Health Interview Survey, un sondaggio periodico sullo stato di salute dei cittadini austriaci e gli stessi ricercatori dell’Università di Graz che hanno effettuato lo studio sottolineano che la ricerca necessita di ulteriori approfondimenti.

In effetti non si può escludere che, per esempio, le persone ansiose siano portate a fare scelte salutistiche e nutrizionali più drastiche e che quindi siano gli ansiosi a essere vegetariani e non i vegetariani a essere ansiosi. E lo stesso si può dire riguardo alle allergie e alle altre patologie, perché potrebbe ben essere che le persone più cagionevoli siano istintivamente portate a fare scelte alimentari considerate più sane.

Resta però il fatto che i nutrizionisti, in genere, tendono a prediligere diete più equilibrate, con abbondanza di frutta e verdura ma senza escludere le proteine animali. Tra le diete a base vegetale vengono infatti consigliati regimi onnivori come la dieta Mediterranea (leggi qui per capire cosa si intende esattamente per dieta Mediterranea e come seguirla in pratica), la Flexiteriana e la Ornish delle quali parlerò nei prossimi giorni, perché sono proprio questi i regimi più adatti per questa stagione: visto che abbiamo diversi mesi davanti prima della prossima prova bikini, inutile ricorrere a diete drastiche e dannose, meglio puntare su un’alimentazione sana ed equilibrata.

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