Non molto tempo fa, l’idea di seguire una rigorosa dieta vegetariana era considerata estrema e poco pratica. I vegetariani non mangiano prodotti animali: niente carne, pesce, pollame, uova, latte. Eppure l’interesse è cresciuto recentemente, come testimonia la grande quantità di libri sulla cucina vegetariana, una più ampia disponibilità di prodotti, e inoltre svariate celebrità hanno adottato la dieta con conseguenti benefici per la salute. È vero, ci sono molti vantaggi in una dieta a base vegetale, ma ci sono anche alcuni svantaggi.

I VANTAGGI
- Può aiutare a ridurre il colesterolo: uno studio del 2007 ha dimostrato che le persone con diabete di tipo 2 che hanno adottato una dieta vegetariana hanno ridotto il loro livello di LDL (lipoproteine a bassa densità), e di colesterolo del 21%, molto di più rispetto al calo del 9% osservato nel gruppo di controllo.

- Può aiutare ad abbassare la pressione: mangiare vegetariano è associato ad un ridotto rischio di morte per cardiopatia ischemica. Le persone che adottano una dieta vegetariana tendono ad avere livelli di LDL inferiori e minore incidenza di ipertensione e di diabete di tipo 2 rispetto ai non-vegetariani.

- Aumenta l’assunzione di antiossidanti: adottare una dieta di questo tipo vuole dire aumentare l’assunzione di cibi sani come verdura, frutta, fagioli, legumi e cereali integrali, fatto che rappresenta una grande opportunità per fare il pieno di antiossidanti, fibre alimentari e vitamine e minerali.

- Può aiutare a raggiungere un maggiore auto-controllo: l’autocontrollo necessario per mangiare in maniera vegana può essere esteso ad altri comportamenti che richiedono disciplina, impegno e dedizione. Inoltre, mangiare vegetariano aiuta a rallentare il processo della nutrizione e ci rende più consapevoli (almeno nelle fasi iniziali di passaggio ad una dieta di questo tipo) su quello che stiamo mettendo in bocca. Questo può servire a ridurre i comportamenti alimentari compulsivi.

SVANTAGGI

- E’ un cambiamento radicale: diventare vegetariani risulta essere un cambiamento enorme e può a volte essere ancora più complicato se non è permesso mangiare alcuni cibi come la soia. Le proteine vegetali complete si trovano nei prodotti a base di soia, quindi se state cercando di moderare l’assunzione di soia, dovete imparare a trovare alimenti complementari che portino le proteine complete.

- Possibili interferenze con le condizioni mediche: se soffrite di una malattia come l’osteoporosi o il diabete, è fondamentale consultare il medico o un dietista se si decide di adottare un piano dieta vegetariano in quanto questo può interferire con la malattia.

- Difficoltà quando si mangia fuori: non molti ristoranti offrono veri menù vegetariani, e questo può rendere difficile mangiare fuori. Si consiglia di portare con sé cibi e snack per facilitare i pasti quando si viaggia per lunghe distanze.

- Perdita di vitamine e minerali essenziali: ci sono prove che le diete vegetariane non contengono vitamina B12, un nutriente essenziale. I vegani possono procurarsi la vitamina B12 da cibi fortificati (per esempio alcune marche di latte di soia, cereali per la colazione e lievito nutrizionale) e da integratori. Le diete di questo tipo possono essere a basso contenuto di calcio e vitamina D, anche se esistono in natura fonti di questi nutrienti.

- Aspettative non realistiche: non è semplicemente facendo finta di essere vegan, con un comportamento isolato, che si migliora la salute: ci deve essere un equilibrio fra dieta, esercizio fisico e un corretto regime di fitness.

CONCLUSIONI
Se avete intenzione di diventare vegetariani, gli esperti consigliano prima di tutto di consultare un medico. Una volta ottenuto il via libera, queste linee guida possono aiutarvi ad iniziare:

- Ci vorrà del tempo per imparare a cucinare vegetariano in modo gustoso e stuzzicante, provate le diverse ricette vegetariane.

- Leggete attentamente le etichette: i prodotti animali sono nascosti in molti prodotti confezionati, e spesso difficili da identificare.

- Effettuate un passaggio graduale a questo regime alimentare in modo che il corpo possa adattarsi ad esso. Si potrebbe prendere in considerazione di procedere per piccoli passi, ad esempio passare da non-vegetariani a vegetariani parziali, per poi consumare solo verdure. -Includete quantità adeguate di proteine vegetali nella dieta.

- Combinare fonti vegetali di ferro con ingredienti ad alto contenuto di vitamina C (come il peperone rosso, le arance e le fragole) in modo che il corpo possa bene assorbire il ferro.

- Includere una fonte affidabile di vitamina B12 nella dieta.

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