Sempre più italiani optano per una dieta vegetariana, lasciando da parte bistecche e pesce. Lo stesso riguarda anche i vegani che, invece, eliminano anche tutti i derivati degli animali come uova e latte. Che siano scelte etiche oppure semplicemente legate ad uno stile di vita sano, come tutte le diete che si rispettino, può avere effetto sul proprio organismo solo se ben equilibrata.

Per questo motivo un gruppo di studio della Società Italiana di Nutrizione Umana starebbe studiando, su una base scientifica, come vengono soddisfatti tutti i fabbisogni nutrizionali attraverso una dieta vegetariana, con i primi risultati in uscita nel 2015.

Nel frattempo, però, gli studi a favore delle diete vegetariane, vegane  e onnivore – come la dieta mediterranea – sono discordanti, se bene tutte queste possano vantare dei benefici – una riduzione della pressione, di infarti e della mortalità per le diete senza carne, e una prevenzione di malattie tra cui ictus e tumori, ma anche il diabete per la dieta mediterranea – ma tutto sommato quella mediterranea condivide molti principi del vegetarianesimo, poiché il consumo delle proteine animali risulta molto basso.

In ogni caso è importante che qualsiasi tipo di dieta scelta non si trasformi in una sorta di religione, ma tenendola sotto controllo, non dividendo il cibo tra “giusto” o “sbagliato” o consumando gli stessi perché consapevoli di certe loro proprietà. È bene quindi variare la propria dieta per evitare di sovraccaricare le sostanze tossiche presenti nei cibi come lo zucchero nella frutta, i nitrati nella verdura e il mercurio nel pesce. Come dichiarato dal ricercatore del CRA (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura) di Roma, Andrea Ghiselli “Essere vegetariani o vegani oggi non espone a rischi ed è compatibile con un buono stato di salute. A patto però di non trascurarne i possibili rischi”.

In genere chi sceglie uno stile di vita vegetariano o vegano, spiega Vincenzo Siani - presidente della Società Italiana di Nutrizione Vegetariana (Sinve) -, è mediamente più attento e informato; di fatto bisogna esserlo per riuscire a bilanciare tutto ciò di cui necessita il proprio organismo, come per esempio evitare carenze di ferro, attraverso certi vegetali che contengono fitati che ne riducono l’assorbimento e, per migliorarlo, bisognerebbe associare dei cibi ricchi di acido citrico. Una dieta scelta nella gran parte dei casi “per ritrovare la salute”, e risulta decisamente migliore rispetto a quella assunta dalla maggior parte della popolazione, che nella maggior parte dei casi è ricca di grassi – soprattutto saturi -, e con la carne, dichiara Andrea Ghiselli. Quello che basterebbe, secondo lo stesso, sarebbe dimezzare le porzioni di salumi alla settimana (da quattro a due), bilanciando il tutto con i legumi. Ma ciò che preoccupa non è l’assunzione di proteine animale, quanto l’assunzione di troppi zuccheri.

Essere vegetariani o vegani – conclude Ghiselli – è una buona scelta per restare sani” ma non è indispensabile,  “se tutti, tanto per cominciare, mangiassimo meno, non dovremmo rinunciare per forza alla carne o ai latticini per vivere in salute”.

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