A dispetto del nome, la Tisanoreica brevettata da Gianluca Mech non è una dieta completamente liquida, incentrata unicamente sulle tisane di erbe officinali. Il suo protocollo “ipoglucidico, normoproteico e ipocalorico” include infatti alimenti solidi tradizionali, che supportano gli infusi con fibre e proteine, pensate per garantire il mantenimento della muscolatura durante il dimagrimento. Anche qui, come in altri tipi di diete, carboidrati e zuccheri vengono ridotti al minimo ma tra i vari prodotti marchiati Tisanoreica troviamo perfino dei biscotti al cioccolato.

Nella proposta messa a punto da Mech, molto amata dai VIP, si lavora quindi sull’interazione tra decotti da bere e PAT (acronimo di Porzione Alimentare Tisanoreica) ma un altro mito da sfatare in partenza è l’utilizzo stesso di questi preparati. La natura della dieta è infatti integrativa e non sostitutiva. Rimpiazzare la cena con un infuso potrebbe del resto andar bene per una serata all’insegna della “disintossicazione” ma non è una pratica consigliabile per lunghi periodi. L’estratto d’erbe di cui si parla deve essere piuttosto assunto durante tutta la giornata, come “rinforzo”, e la durata massima del protocollo dietetico Tisanoreica è comunque fissata sui 40 giorni.

La fase uno del percorso bandisce carboidrati e zuccheri. Tisane e PAT affiancano alimenti classici come verdura, pesce, carne e uova. Nella successiva fase di stabilizzazione, tornano gradualmente nel menù i carboidrati, rigorosamente integrali. La dieta promette che i chili di troppo verranno debellati da una variante del classico processo metabolico, definito “chetosi verde”, in cui il corpo si vedrà costretto a compensare uno squilibrio ricavando energia dai grassi stoccati. Il “verde” del titolo dovrebbe controllare meglio i corpi chetonici mediante l’utilizzo delle piante ed evitare quindi l’affaticamento di reni e fegato.

Dieta Tisanoreica: controindicazioni

I detrattori della Tisanoreica puntano comunque il dito sul mix di piante utilizzate, che potrebbe non essere esente da controindicazioni o problemi di interazione con altri farmaci, sulla carenza di vitamine che insorge nella prima fase in cui si elimina anche la frutta, e sugli spuntini rappresentati dalle porzioni PAT. In quanto cibi “artificiali”, questi preparati conterrebbero infatti diversi additivi, come l’aspartame. Provocando la chetosi, si creano inoltre molte scorie e bere un po’ più del solito potrebbe non essere sufficiente per eliminarle.

Soggetti celiaci possono effettuare Tisanoreica grazie alla presenza dell’apposita linea Gluten Free, ma la dieta in questione non è ugualmente indicata per donne in gravidanza e allattamento, bambini e ragazzi ancora in età dello sviluppo. Per chi soffre di problemi cardiaci, diabete insulino-dipendente, grave insufficienza renale o epatica.

Per intraprendere la Tisanoreica basta richiedere e ottenere il “certificato d’idoneità”, compilando un’autocertificazione presso i rivenditori dei prodotti (Farmacie, Erboristerie, Centri Estetici e Centri Fitness). Prima di mandare il corpo in chetosi da zero carboidrati bisognerebbe però accertarsi di essere davvero in perfetta forma. È consigliabile quindi ottenere il via libera del proprio medico di famiglia.

Dieta Tisanoreica: esempi di menù

Fase intensiva

  • Colazione: 1 pietanza Tisanoreica (1 PAT) + a piacere 1-2 tazze di caffè o tè con Tisanosweet
  • Spuntini (mattina e pomeriggio): 1 pietanza Tisanoreica (1 PAT) + a piacere 1-2 tazze di caffè o tè con Tisanosweet
  • Pranzo: 1 pietanza Tisanoreica (1 PAT); verdura cotta o cruda
  • Cena: verdura cotta o cruda a volontà. Un piatto a scelta tra:100 g di carne privata del grasso visibile, 200 g di pesce pulito, 60 g di affettato (bresaola, carpaccio, prosciutto crudo senza grasso), 1 uovo intero.

Fase di stabilizzazione

  • Colazione: 1 pietanza Tisanoreica (1 PAT) + a piacere 1-2 tazze di caffè o tè con Tisanosweet
  • Pranzo (invertire a piacere pranzo e cena): un piatto a scelta tra: 50-80 g di pasta o riso integrale (oppure altri ce-reali non raffinati: farro, kamut, orzo) o 100 g di minestrone (senza patate e carote); verdura cotta o cruda a volontà (possiamo cominciare a “colorare” con moderazione questa fase aggiungendo piccole quantità giornaliere di verdura rossa, arancione e gialla)
  • Spuntino del pomeriggio: 1 pietanza Tisanoreica (1 PAT) + a piacere 1-2 tazze di caffè o tè con Tisanosweet
  • Cena: Un piatto a scelta tra: 100 g di carne privata del grasso visibile, 200 g di pesce pulito e al netto degli scarti, 60 g di affettato, 60 g di formaggio grana, 1 uovo; verdura cotta o cruda a volontà.

Foto: Tisane mauve inside cup on wooden table top view | Shutterstock