L’intolleranza al lattosio è molto diffusa e causata da un deficit dell’enzima lattasi, responsabile della scissione del lattosio nelle sue molecole più piccole, che l’organismo è in grado di assorbire correttamente. Il lattosio non digerito si accumula quindi nel lume intestinale, provocando sintomi quali dolore addominale, gonfiore, diarrea e flatulenza. Alla diagnosi si arriva grazie al “Breath test”, in seguito al quale sarà necessario seguire una dieta adeguata, finalizzata alla remissione dei sintomi. Le raccomandazioni dietetiche per l’intolleranza al lattosio variano da individuo a individuo, a seconda del grado di tolleranza, tuttavia è spesso consigliato un periodo di “svezzamento” della durata di circa 2 mesi, durante il quale è necessario eliminare i latticini a cui si è intolleranti, per poi provare a re-inserirli progressivamente nella dieta. Alcuni soggetti non riescono infatti a tollerare alcun derivato del latte, altri invece soltanto quegli alimenti in cui il lattosio è presente in quantità maggiore e non hanno quindi problemi a consumare  yogurt e formaggi stagionati.

Per evitare carenze di calcio, durante il periodo di astinenza sarà comunque necessario sostituire i latticini con validi sostituiti, come ad esempio latte di soia, di riso, di mandorle o farro, ma anche formaggi, gelati, yogurt e budini a base di soia, riso, mandorle o semi di canapa (fortificati o meno). Si consiglia inoltre di consumare alimenti quali verdure a foglia verde scuro (cavolo nero, cavolo cinese, verza, broccoli), semi di sesamo, sardine e mandorle, particolarmente ricchi di calcio, minerale indispensabile per garantire la salute di ossa e denti, ma anche sostenere l’apparato muscolare e le cellule nervose.

Alimenti che contengono lattosio in quantità e che quindi generalmente vengono indicati come ‘non consentiti’ sono:

  • Latte, formaggi, panna, gelati e frappé
  • Dolci e creme preparati con burro e latte
  • Pane al latte
  • Cioccolato
  • Burro e margarina

Alimenti che invece devono essere consumati con moderazione, poiché possono contenere basse quantità di lattosio, sono:

  • Derivati del latte di vacca
  • Yogurt
  • Cibi precotti
  • Salse, condimenti e piatti pronti
  • Prodotti per l’infanzia
  • Biscotti, merendine, snack, ecc.
  • Preparati per dolci
  • Creme dolci e salate
  • Bibite e succhi di frutta
  • Liquori cremosi
  • Wurstel, prosciutto cotto, salumi e insaccati in genere
  • Alcuni farmaci, vitamine e integratori

I derivati del latte vengono spesso aggiunti in allo scopo di migliorarne il sapore dei cibi, quindi risulta estremamente importante abituarsi a leggere le etichette dei prodotti che andiamo ad acquistare, così da evitare di assumere lattosio senza rendercene conto.