La dieta senza grassi – nota anche come low fat – non sarebbe affatto la migliore strategia alimentare da adottare per perdere peso. Eliminare indistintamente tutti i cibi grassi dalla propria tavola non aiuterebbe quindi a far raggiungere il sogno di ottenere finalmente la forma fisica tanto agognata. Secondo un’analisi pubblicata recentemente da Lancet, ad esempio, privarsi di tutti i cibi grassi, eliminandoli completamente e drasticamente dalla propria alimentazione, avrebbe un effetto ben peggiore di quello che si otterrebbe mangiandone piccole quantità di tanto in tanto.

La dieta senza grassi e senza spazio per qualche piccola sporadica eccezione non sarebbe dunque la soluzione ideale. Molto meglio ammettere qualche sfizio che possa, di tanto in tanto, dar spazio al soddisfacimento di un piccolo desiderio. Come spiegano i ricercatori dell’Harvard Medical School infatti: “Non ci sono evidenze scientifiche sufficienti per sostenere che le diete a basso contenuto di lipidi siano le migliori. Il consiglio di limitare la quantità di grasso per perdere peso si basa sul fatto che, dato che i grassi contengono il doppio delle calorie dei carboidrati e delle proteine, riducendoli si riesce a dimagrire di più. Ma la metanalasi appena pubblicata dimostra il contrario“.

Queste considerazioni sono ovviamente il frutto di uno studio, avvenuto grazie alla collaborazione di alcuni pazienti volontari, che avrebbe dimostrato come stabilire un regimen alimentare totalmente privo di grassi (una dieta senza grassi appunto), non sarebbe affatto la scelta migliore su cui puntare per perdere peso. La dieta povera di grassi non sarebbe dunque migliore di una dieta povera di carboidrati o della classica dieta mediterranea.

Nella sostanza poi, tutto ciò si tradurrebbe in risultati piuttosto blandi: “Stiamo parlando di poco più di un chilo perso in un anno in più per chi segue una dieta low fat. E’ un impatto limitato. Possiamo stabilire che non è possibile sostenere scientificamente che le diete low fat siano il regime alimentare ottimale per raggiungere una perdita di peso a lungo termine” ha concluso Kevin D.Hall del National institute of Diabetes and Digestive and Kidney diseases.