La dieta senza carboidrati permette di perdere peso velocemente, in quanto costringe l’organismo ad utilizzare le scorte di grasso come fonte di energia. Tra le più famose diete senza carboidrati ricordiamo la Dukan, la Chetogenica e la Paleo dieta. Si tratta tuttavia di regimi alimentari sbilanciati, che possono essere seguiti solo per brevi periodi di tempo, così da non mettere a repentaglio la propria salute. Queste diete vanno quindi intese esclusivamente come un metodo per perdere velocemente qualche chilo, per esempio in vista di una vacanza, e non come modello alimentare stabile.

La dieta senza carboidrati  si basa essenzialmente sull’eliminazione degli alimenti responsabili dell’innalzamento della glicemia e che quindi facilitano l’accumulo di grasso, come nel caso di pane, pasta e pizza, che nell’ambito della dieta mediterranea rappresentano le principali fonti di carboidrati semplici. Generalmente la dieta senza carboidrati prevede inoltre l’eliminazione di riso, patate, cereali, frutta secca, miele, zucchero e dolci in genere, arachidi, castagne, succhi di frutta, bibite gassate e alcolici. Da preferire sono invece gli alimenti a basso indice glicemico, come carni bianche e magre, pesce, lenticchie e legumi, tanta verdura, formaggi magri e yogurt bianco.

Persi quei tre o quattro chili di troppo, è tuttavia bene passare ad una dieta più sana ed equilibrata, che non preveda la drastica esclusione di pane, pasta e zuccheri, bensì una riduzione della quota giornaliera di carboidrati, indirizzando, ove possibile, alla loro sostituzione con alimenti alternativi.

Per prima cosa è bene precisare che il pane non va sostituito con crackers e grissini, che oltre a contenere carboidrati, sono anche ricchi di grassi, aromi e lieviti, risultando ancor più deleteri per la dieta. Una valida alternativa ai carboidrati semplici sono invece i cosiddetti carboidrati complessi, che si trasformano in zuccheri molto più lentamente e rilasciano un apporto energetico in modo graduale durante la giornata. Tra questi si segnalano:

  • Pane e pasta integrali
  • Riso integrale
  • Pane d’avena
  • Mais, orzo e grano saraceno
  • Patate bollite
  • Piselli, fagioli e lenticchie
  • Cereali integrali, muesli, pane ai cereali
  • Farina di mais, farina d’avena

In commercio è inoltre possibile trovare vari sostituiti della pasta, come quella realizzata con farina di fagioli neri. Quando si è fuori casa, se non si dispone di frutta fresca, si può poi optare per uno spuntino a base di gallette di riso e di mais, che essendo prive di lievito non provocano gonfiore addominale, ma hanno un elevato potere saziante. La fantasia resta infine un’ottima alleata in cucina: con un po’ di creatività si possono creare piatti gustosi ed originali, sostituendo i carboidrati con elementi vegetali. Qualche esempio? Una fettina di melanzana grigliata può sostituire il pane in una gustosissima bruschetta, mentre con i funghi arrostiti si possono preparare sfiziosi hamburger alternativi.