La dieta proteica è un regime alimentare caratterizzato da un ridotto consumo di carboidrati, a fronte di un elevato apporto di proteine e grassi. Secondo gli esperti, la quantità corretta  di proteine da assumere è pari al 15-20% dell’apporto calorico giornaliero, con un apporto proteico pari a 0,8-1,2 g di proteine per Kg di peso corporeo. La dieta iperproteica, che prevede un’assunzione proteica pari a 2,5 g per kg di peso corporeo, risulta quindi un regime alimentare squilibrato e, in quanto tale, non privo di rischi per la salute.

Se è pur vero che la riduzione dei carboidrati assunti è uno dei metodi più semplici per perdere peso, uno dei pericoli maggiori delle diete cosiddette proteiche o iperproteiche è proprio quello di consumare troppe proteine ed innescare il processo metabolico detto chetosi. Si tratta di una particolare condizione innescata da un deficit di zuccheri, con conseguente aumento di corpi chetonici nel sangue (molecole di natura lipidica sintetizzate dal fegato, con caratteristiche metaboliche simili a quelle degli zuccheri), i quali vanno ad appesantire fegato e reni, provocano un abbassamento del pH del sangue e l’instaurazione di una condizione di disidratazione. I sintomi associati alla chetosi possono poi comprendere:  alito cattivo, mal di testa, vertigini, crampi e vero e proprio danneggiamento a carico dei reni. Il protrarsi di questa condizione, può inoltre far evolvere la chetosi in chetoacidosi, che può avere gravissime conseguenze sulla salute; motivo per cui i modelli alimentari chetogenici non possono essere protratti per più di qualche settimana.

La dieta proteica risulta dunque un regime alimentare che affatica e stressa l’organismo, in particolare fegato e reni, chiamati a lavorare moltissimo per riuscire ad eliminare le scorie derivanti dalla metabolizzazione proteica. Le proteine di origine animale sono inoltre ricche di colesterolo, uno dei principali nemici del sistema cardiocircolatorio. Come dimostrato da uno studio condotto dall’Università dalla California del Sud e pubblicato sulla rivista scientifica Cell, la dieta proteica aumenta quindi il rischio di morte associata a malattie cardiovascolari, ma anche a cancro e diabete (percentuale equiparabile a quella di soggetti che fumano 20 sigarette al giorno). Una dieta ricca di proteine animali e povera di fibre può infine favorire alterazioni della flora batterica intestinale, con conseguente insorgenza di stipsi e malattie infiammatorie.

Per perdere peso in modo efficace e senza mettere a rischio la propria salute, il consiglio migliore è quindi di rivolgersi ad un esperto (specialmente se si soffre di particolari patologie) e diffidare di quei regimi alimentari che escludono categoricamente uno o più alimenti dalla dieta: per restare in salute è necessario mantenere una dieta varia e ben equilibrata, associata ad esercizio fisico costante. Bene quindi ridurre i carboidrati per perdere una paio di chili in vista dell’estate ma attenzione ad escluderli completamente dalla propria alimentazione.