Per rimediare ai chili di troppo presi a causa delle festività e rimettersi in forma in vista della stagione estiva sono in molte le persone che ricorrono all’ausilio della dieta proteica. Tra tutti i regimi dimagranti questa risulta essere una delle più efficaci che permettono di perdere peso in maniera anche abbastanza veloce e duratura nel tempo. Questa non è altro che una dieta a base di proteine che va ad escludere quasi del tutto i cibi ricchi di carboidrati fatta eccezione di alimenti come le verdure, grazie alla loro bassa concentrazione di glucidi.

Tuttavia, se bene sia ipocalorica, questa prevede l’assunzione di una quantità di calorie decisamente inferiore di quanto consigliato per ogni tipo di dieta. Questa prevede circa 600-800 kcal al giorno, rispetto alle solite 2000, 2200 kcal consigliate, proprio per questo non si può seguire per un periodo troppo prolungato, ma massimo dai 10 ai 15 giorni. Questa tuttavia non farà perdere moltissimi chili – ad esempio saranno solo un paio se si è leggermente sovrappeso -, ma questi verranno smaltiti in punti localizzati. Ma come si può seguire per dimagrire rimanendo sempre in salute?

La dieta

La dieta proteica, come già spiegato, può essere seguita per un massimo di 10-15 giorni dato il basso apporto di calorie. Se bene vi sia una grande quantità di proteine date da verdure e alimenti altamente proteici, questi possono attutire la fame, ma in genere una dieta dovrebbe quantomeno essere abbastanza bilanciata e, se senza carboidrati, potrebbe andare a consumare tutte le sue riserve colpendo prima di tutto i muscoli.

Va sottolineato anche che, chi non è abituato a seguire una dieta con un così basso apporto di calorie ovviamente nei primi giorni potrebbe trovarsi in difficoltà. Per questo motivo, ma anche per rimanere sempre in salute, in genere viene consigliato di seguirla per tre o quattro giorni per poi integrare nuovamente una dieta normale con carboidrati per almeno un giorno. Questo, al contrario, potrebbe risultare anche più efficace andando a limitare i danni di una dieta troppo ferrea che nella maggior parte dei casi potrebbe dare l’effetto opposto rispetto a quello desiderato.

Ovviamente durante questi tre o quattro giorni, o poco più di una settimana per chi vuole ottenere risultati più veloci, bisognerà aumentare la quantità di assunzione di liquidi, quindi bere più acqua al giorno. In genere, anche se non si segue alcuna dieta, viene consigliato di berne almeno dal litro e mezzo ai due litri: questo permetterà di depurare il proprio organismo dalle proteine che il proprio organismo non riesce ad assimilare e digerire e che, per questo possono diventare nocive, facilitando anche il lavoro dei reni.

In genere il menu può essere diviso in tre pasti fondamentali – colazione, pranzo e cena – ma si possono aggiungere anche uno spuntino a metà giornata e la merenda nel pomeriggio. Per quanto riguarda la colazione, ovviamente il momento più importante della giornata, si può bere del tè, caffè rigorosamente amaro o latte scremato da affiancare a un frutto di stagione, delle fette biscottate integrali o dei biscotti sempre integrali. A metà mattinata si può spezzare la fame mangiando dei crackers, sempre integrali, per poi arrivare a pranzo: qui sarà ovviamente eliminata la pasta e si potrà optare per della carne – come manzo, pollo, coniglio, tacchino, vitello oppure fegato da fare ai ferri o in umido –, o pesce – come nasello o merluzzo -, da abbinare ad un contorno di verdure – lessate, al forno, in umido oppure anche a crudo – come insalata, carote, zucchine e broccoli. Lo stesso per la cena, dove magari si può cambiare optando per un passato di verdure, delle uova o direttamente una frittata con verdure, affiancato da dei frutti, possibilmente di stagione. Per queste in genere si può optare per la classica mela o pera, ma anche arance, albicocche o prugne secche.

Per la merenda invece si può optare per uno yogurt magro, yogurt greco e/o un succo di frutta spremuto fresco, come un succo d’arancia. Se seguita in maniera diligente questa dieta può apportare benefici, ma è fondamentale non scendere ulteriormente con le quantità consigliate, che variano dai 150-200 grammi per carne e pesce e 200 grammi per il passato di verdure, così da non scendere ulteriormente con il già basso apporto di calorie.

Consigli

Ovviamente perché la dieta abbia effettivamente risultati duraturi e abbastanza evidenti bisognerebbe affiancarla ad una costante attività fisica ricorrendo a esercizi mirati. Ovviamente se appena finito questo percorso si torna alle soliti abitudini con una dieta non equilibrata ogni sacrificio fatto precedentemente risulterà del tutto vano. Ovviamente prima di iniziarla bisogna essere a conoscenza della propria situazione sia fisica che di salute e per questo potrebbe essere meglio consultarsi con il proprio medico il quale saprà stabilire se sarà il caso o meno.

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