La dieta per anemia consente di andare ad integrare la carenza di ferro tipica di questo disturbo. Chi ha deficit dal punto di vista del ferro può infatti accusare molti disturbi. Fra questi: debolezza, senso di affaticamento, mal di testa, fiato corto, irregolarità cardiaca, sonnolenza, pallore e ulcera sulla lingua.

Per evitare di avere carenze di ferro, seguire una dieta per anemia significa prima di tutto nutrirsi di alimenti che permettano di non arrivare mai ad avere un deficit di ferro nell’organismo. La strada migliore, infatti, sarebbe quella di assumere il ferro naturalmente, attraverso l’alimentazione. Per eventuali carenze gravi, invece, bisognerebbe chiedere il supporto di un medico.

Dieta per anemia: cosa mangiare

Nell’ottica di incrementare il consumo di cibi che contengano ferro – e che quindi di prestino bene a prevenire l’anemia -, bisogna tenere a mente che gli alimenti che non dovrebbero mai mancare nella propria dieta sono i seguenti:

  • cioccolato fondente
  • vongole
  • fagioli
  • lenticchie
  • carne di pollo
  • germe di grano
  • seppia
  • ceci
  • arachidi
  • nocciole
  • fiocchi d’avena
  • mandorle
  • spinaci
  • pomodori secchi
  • sesamo
  • lievito secco
  • pinoli
  • pistacchio
  • soia
  • anacardi

Dieta per anemia: qualche consiglio

Chi soffre di carenze di ferro dovrebbe evitare di assumere grandi quantità di latte e derivati poiché questi alimenti non aiutano a fissare il ferro. Sarebbe buona abitudine evitare anche di mangiare contemporaneamente cibi che contengono ferro e latticini perché questi ultimi potrebbero inficiare l’apporto di ferro ottenuti dai primi. Per far sì che il ferro si fissi in modo più efficace invece, è bene ricordare che la vitamina C, al contrario di latte e derivati, è molto utile per fare scorte di ferro. Mangiare una bella porzione di lenticchie e poi mangiare un paio di arance, ad esempio, sarebbe la strategia ideale.