Quando parliamo di Dieta Montignac non ci riferiamo ad una dieta nel senso più tradizionale del termine. Il metodo, che è il risultato di un lavoro di sintesi fatto su numerose pubblicazioni scientifiche scritte nei primi anni Ottanta e sul lavoro sperimentale di Michel Montignac, è in realtà una modalità alimentare.

Fra le caratteristiche principali di questa metodo, vi è il pregio di seguire un’alimentazione piuttosto equilibrata, che al contrario di molte altre diete non è restrittiva sul piano quantitativo. Chi decide di seguire la Dieta Montignac, infatti, può scegliere i propri alimenti preferiti all’interno di ogni categoria principale. Le categorie sono tre: glucidi, lipidi e proteine. La scelta degli alimenti in ogni categoria va fatta anche tenendo conto di altri parametri: la specificità nutrizionale e la potenzialità di ogni singolo alimento di indurre reazioni metaboliche che possano prevenire aumento di peso, diabete oppure rischi a livello cardio-vascolare.

I principi

I principi della Dieta Montignac sono due. Il primo riguarda un aspetto che può andare ad incidere anche sul punto di vista psicologico: il metodo punta infatti alla cessazione del condizionamento subito a causa di messaggi nutrizionali del tutto errati, concentrati sull’aspetto calorico dell’alimento e che molti professionisti continuerebbero a tenere in gran considerazione.

Il secondo principio della Dieta Montignac si basa invece sulla scelta degli alimenti, scelta compiuta in funzione della specificità nutrizionale di ognuno di essi e sulla loro potenzialità metabolica.

Consigli

Per mettere in pratica la Dieta Montignac, bisogna seguire due fasi. La prima fase è dedicata al dimagrimento: questa muta in funzione dell’importanza del peso in eccesso e prevede una scelta attenta di alimenti che contengono grassi e proteine. Nella prima fase è previsto soprattutto il consumo di alimenti elencati nella categoria dei glucidi e il cui indice glicemico sia inferiore oppure uguale a 50. In questo modo è possibile ottenere, alla fine di ogni pasto, una bassa risposta insulinica ed evitare che vi siano accumuli di grasso. Al contrario, così facendo, vengono intaccate le riserve di grassi già presenti, che vengono quindi bruciati.

La seconda fase della Dieta Montignac è invece tutta improntata alla stabilizzazione e alla prevenzione. In questa fase la scelta degli alimenti contenuti nella sezione glucidi potrà essere più varia ma sarà operata sempre seguendo l’indice glicemico di ciascuno di essi.

Esempi di menù

Vediamo ora quale potrebbe essere un esempio di menù per chi sceglie di seguire la Dieta Montignac. La giornata viene divisa in base ai tre pasti principali, vale a dire colazione, pranzo e cena.

Colazione: si potrebbe optare per un succo di limone, dell’ananas, del latte di mandorla, un vasetto di yogurt naturale, del te verde oppure altre tisane.

Pranzo: insalata di cavolo rosso alle noci, filetto di merluzzo, carote, pompelmo oppure ananas.

Cena: zuppa di cavolo, lenticchie verdi, mango.

Durante il weekend, la Dieta Montignac potrebbe prevedere un menù simile:

Colazione: un succo di limone, formaggio a fiocchi, mandorle, te verde o altre tisane.

Pranzo: asparagi, scaloppina, porri, ananas.

Cena: insalata di finocchio, merluzzo, broccoli, prugne.

Foto: Woman eating healthy food – Shutterstock