Il corpo sperimenta una nuova condizione quando si adotta una dieta povera di carboidrati. Il carburante glucosio è il carburante più comunemente usato e il più disponibile. Il corpo reagisce facendo precipitare la produzione di insulina del pancreas e causando l’aumento dell’ormone glucagone, che movimenta la riserve di grasso immagazzinate sotto forma di trigliceridi per l’utilizzo da parte delle cellule come fonte di nuova energia. Tuttavia, le cellule sono lente a reagire a fronte dell’utilizzo di una nuova fonte di combustibile, e l’individuo si sente debole o carente di energia. Citando Di Pasquale: “La dieta metabolica, sia che possa o non possa portare alla pericolosa chetoacidosi, non è uno stato in cui sia auspicabile rimanere per molto tempo: questo perché è una condizione di fame cronica, e se non avviene un’adeguata assunzione di proteine, e se viene seguita senza sosta per un certo periodo di tempo, porta ad un’eccessiva disgregazione muscolare (catabolismo). Come tale, almeno nel caso di chetosi continua, i risultati sulla massa muscolare e sull’energia possono essere controproducenti per chi esercita un’attività fisica: la chetosi cronica porta a perdite di massa muscolare, di forza e di performances.” La grande differenza che c’è tra la dieta metabolica e la dieta chetogenica è che nella prima esiste un programma di ricarica delle riserve di glicogeno del corpo, poiché nel fine settimana si assume un elevato apporto di carboidrati per 24-36 ore consecutive, in questo modo si evita la perdita di tessuto muscolare che potrebbe verificarsi se si dovesse rimanere su una dieta a basso o nullo contenuto di carboidrati per un periodo di tempo prolungato. I muscoli si accrescono con l’assunzione di glicogeno e il lunedì mattina, i vostri muscoli sono più grandi e più pieni che mai. Una somiglianza che la dieta metabolica ha con la dieta chetogenica è che c’è una fase di induzione, chiamata “Fase di valutazione”: questa fase di valutazione nella dieta metabolica può durare da due a sei settimane, tutto dipende dal fatto se vi sentite bene e in forma in questo regime alimentare. La dieta metabolica è progettata per essere un regime che causa un disequilibrio nel modo di alimentarsi, questo vuol dire che i giorni della settimana hanno un tenore più basso di carboidrati, mentre il fine settimana è ad alto contenuto di carboidrati. La fase di valutazione della Dieta Metabolica è abbastanza facile da seguire in quanto richiede un aumento di assunzione di grassi e proteine e una diminuzione della quantità di carboidrati da lunedì fino al seguente venerdì (per un totale di 12 giorni). La fase di valutazione è costituita fondamentalmente dal 50-60% grassi, dal 30-40% di proteine e da 30 grammi di carboidrati. Dal momento che alcune persone sono resistenti all’insulina più di altri e accumulano grasso più facilmente, c’è variabilità nell’intervallo di tempo di ricarica.

VANTAGGI
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SVANTAGGI
Nonostante la mania di diete a basso contenuto di carboidrati fiorita negli ultimi anni, ora stiamo diventando sempre più consapevoli del fatto che una dieta che preveda il consumo di tutti i gruppi di alimenti sembra essere un approccio migliore di un’opzione low carb.
Dopo aver letto la alcune delle linee guida della dieta, sembra che ci sia una mancanza di preoccupazione per i grassi saturi, che sono una delle cause dello sviluppo delle malattie cardiache, e considerando che le malattie cardiache sono il killer numero uno di uomini e donne negli Stati Uniti, dovremmo essere rispettosi dei grassi saturi che consumiamo.

CONCLUSIONE
Mangiare in modo corretto, fare esercizio fisico e avere una corretta idratazione sono tutti elementi che fanno parte di una buona dieta. Abbiamo visto che le mode di diete a basso contenuto di carboidrati vanno e vengono, e che dobbiamo fare attenzione alla quantità di grassi saturi nella nostra dieta.
La dieta metabolica sembra incoraggiare il consumo di grassi provenienti dai prodotti caseari e non fa menzione della quantità di proteine magre presenti in qualsiasi proteina normale. C’è anche il fatto che sono previsti 2 giorni della settimana in cui si può mangiare qualsiasi cosa si desideri: mentre è possibile concedersi uno strappo alla regola, avere a disposizione due giorni interi ogni settimana per regalarsi ogni sorta di vizio non è esattamente un comportamento salutare.