La prima versione di questa dieta si chiamava la “dieta anabolica”. “La dieta Metabolica“, come viene ora chiamata, è una dieta a base di grassi e di proteine e a basso contenuto di carboidrati in cui c’è un periodo per ricaricare i carboidrati, solitamente nei fine settimana, ed è simile alla “dieta rimbalzo” di Zumpano alla fine degli anni ‘70.
C’è stata tradizionalmente una spaccatura ideologica in termini di diete popolari: un gruppo di persone che pensano che le diete ricche di grassi siano la causa dell’obesità e un ulteriore gruppo che sostiene che la causa dell’obesità sia dovuto a carboidrati raffinati ad alto contenuto glicemico. Il problema con il primo approccio è che manca la giusta quantità di proteine per costruire il muscolo. Il problema invece del secondo approccio è che una dieta a basso contenuto di carboidrati causa periodi prolungati di restrizione di questi nutrienti per favorire l’entrata del corpo in uno stato di “chetosi”, condizione che si verifica quando le riserve di glicogeno non sono disponibili nelle cellule, quindi il corpo è costretto a cercare altre fonti di energia ed utilizza gli acidi grassi come carburante alternativo. I chetoni sono molecole generate durante il metabolismo dei grassi e sono in grado di fornire una fonte di riserva di carburante per il cervello.

LA FASE DEI CARBOIDRATI MODERATI

Dopo la fase di valutazione, arriva la fase di “carboidrati moderati”, in cui il contenuto di carboidrati si limita a circa il 15-25 per cento della dieta. Quindi, se adottaste una dieta di 4000 calorie, dovreste assumere circa tra i 150 e i 300 grammi di carboidrati al giorno, preferibilmente di carboidrati a basso indice glicemico, come lenticchie, patate dolci, riso basmati, farina d’avena.
Nel fine settimana “tutto è permesso” per il consumo di carboidrati, secondo Di Pasquale, e quindi potete mangiare anche frittelle, birra e pizza! Questa condizione vi aiuta a togliervi qualche sfizio mentale che vi ricompensa delle restrizioni e della disciplina seguita per tutta la settimana.

UN MENU DI ESEMPIO
Ecco un esempio di menù in settimana:

  • Colazione: uova, pancetta, prosciutto, salsiccia, pancetta, pomodori, formaggio (o frittata contenente alcuni di questi cibi o tutti).
  • Spuntino a metà mattina: tagli di formaggio e fredda, peperoni tagliati a bastoncini.
  • Pranzo: carne macinata, uova strapazzate e noci con olio di semi di lino.
  • Spuntino del pomeriggio: uova sode, tonno, sardine, con olio d’oliva.
  • Spuntino prima dell’allenamento: farina d’avena.
  • Spuntino dopo l’allenamento: frullato proteico di siero di latte, burro di arachidi.
  • Cena: carne macinata, frittata di 4-6 uova fatta con verdure saltate e formaggio, insalata mista con aceto balsamico e olio d’oliva, formaggio grattugiato, qualche frutto a bacca.
  • Spuntino prima di andare a letto: formaggio, noci, 1-3 capsule di integratore di grassi omega-3.

Esempio di un menu del weekend:

  • Colazione: frittelle di grano saraceno, granturco, uova e patate fritte.
  • Spuntino di metà mattina: frutta, miele, pane fresco integrale con crema di formaggio.
  • Pranzo: pollo con pasta integrale, insalata.
  • Merenda: gelato o pasticcini.
  • Spuntino prima dell’allenamento: Farina d’avena.
  • Spuntino dopo l’allenamento: frullato proteico a base di siero di latte.
  • Cena: ali di pollo e pizza .
  • Spuntino prima di andare a letto: Samosa (antipasto indiano che consiste generalmente in un guscio triangolare di pasta di farina, fritto o al forno, farcito principalmente con patate ma anche con cipolle, piselli, lenticchie, formaggio, carne di manzo o pollo e varie spezie locali come peperoncino o coriandolo) o manzo giamaicano.

Alimenti che si possono mangiare in quantità illimitate:
- Bistecca
- Hamburger
- Salsiccia
- Carne di cervo
- Salmone
- Agnello
- Gamberetto
- Aragosta
- Pollo
- Tacchino
- Tonno
- Sardine
- Acciughe
- Formaggio
- Uova
- Burro
- Oli
- Noci
- Brasato
- Bacon
- Maionese
- Burro di arachidi