Perdere peso è una delle preoccupazioni che ogni giorno e ogni anno attanagliano migliaia di persone in tutto il mondo: dopo le lunghe festività, soprattutto, si viene pervasi da sensi di colpa per aver mangiato decisamente troppo e, per questo, si inizia a cercare una soluzione per perdere quei chili in più in maniera anche piuttosto rapida così da ritrovare la forma fisica tanto desiderata.

Tra i centinaia – se non migliaia – di regimi alimentari presenti si trova anche la dieta Mességué, ideata da Alain Mességué: iperproteica e ipoglucidica questa promette di perdere i chili di troppo in poco tempo,  ma strutturata in tal modo da andare a migliorare non solo la digestione ma anche la giusta assimilazione del cibo e la sua eliminazione. Ma la dieta Mességué come funziona? E quali sono le sue fasi? Questa dieta viene strutturata in tre fasi e, al posto di altre diete che permettono di mangiare certi cibi in “libertà”, questa invece sarà precisa, calcolando ogni grammo del cibo che si potrà assumere.

Dieta Mességué: le fasi

Come già accennato questa dieta viene suddivisa in 3 fasi:

  • La prima fase, della durata che varia dai quattro ei sei giorni prevede una dieta dissociata di una sola categoria di alimenti nell’arco delle 24 ore, con un totale che vede un apporto calorico massimo pari a mille calorie giornaliere;
  • La seconda fase, invece, dura venticinque giorni, con un apporto calorico medio di 1300 calorie giornaliere  assunte con una dieta mista e quindi con l’alternanza di diverse categorie di alimenti;
  • La terza e ultima fase, invece, durerà per un periodo lungo tre mesi, quindi circa novanta giorni: in questo arco di tempo l’apporto calorico giornaliero potrà variare in media dalle 1500 alle 1600 calorie. Questa, in teoria, dovrebbe durare fino a quando non è stato raggiunto il peso ideale prefissato dall’individuo.

Dieta Mességué: alimenti e consigli

Di fondamentale importanza, quindi, assumere cibi contenti proteine animale alternato a quelli contenenti amici così da non andare ad appesantire il meccanismo della digestione andando, al contrario, a favorire una corretta assimilazione degli alimenti. E tra gli alimenti principali si trovano quelli con il più basso indice glicemico quindi cioccolato amaro (con indice glicemico pari a 22) da favorire quindi alle carote (che invece è pari a 85), da favorire anche la pasta integrale che, con il suo indice glicemico pari a 30, è decisamente più consigliata rispetto al riso che ha un indice pari a 85. Permesso anche il latte in polvere – o latte magro -, ma anche tè e caffè, specie nella prima colazione, mentre il consumo delle verdure viene consigliato ad inizio pasto. Ciò che in ogni caso non convince è l’assunzione di aspartame per dolcificare le bevande in quanto sono ben noti i suoi effetti non proprio positivi sull’organismo.

Questa dieta risulterebbe particolarmente indicata per gli individui sovrappeso. In ogni caso, dato il basso apporto di carboidrati e, invece, l’alto apporto di grassi e proteine, viene consigliato di bere almeno dal litro e mezzo ai due litri di acqua al giorno – con un rapporto tra sodio e potassio pari a 1 e in quantità che varierà a seconda del proprio peso corporeo, in genere 50 ml per ogni chilo del proprio peso –  in modo da depurare più velocemente le tossine. Viene inoltre diminuito drasticamente l’utilizzo del sale per favorire appunto la diuresi con l’assunzione di ingenti quantità d’acqua: questo verrà però sostituito dagli aromi.

Menù tipo della dieta Mességué

  • Colazione: bevanda calda a scelta tra caffè, tè o tisana dolcificate senza zucchero raffinato ma con dolcificanti; 25-50 gr di pane integrale con crusca d’avena con 5-10 gr di burro fresco non salato. A scelta dai 100 ai 150 grammi di frutta fresca di stagione mangiata intera o spremuta, da consumare a giorni alterni; un uovo sodo o 50 grammi di prosciutto cotto senza grassi o 5 grammi di crema di groviera;
  • Pranzo: pasta integrale con verdure grigliate e contorno con verdure cotte come finocchi gratinati; si può optare anche per del pesce come il salmone sempre con contorno delle verdure cotte al vapore o alla griglia;
  • Cena: contorno di verdure con insalata e pomodori o verdure di stagione in pinzimonio con carne a scelta tra pollo o manzo, ma – specie se non è stato consumato a pranzo – si può optare ancora per del pesce.

Controindicazioni

Come ogni dieta che si rispetti anche la mességué può avere delle controindicazioni: queste possono variare a seconda dell’individuo ma in genere viene sconsigliata nei casi in cui questo sia in uno stato di stitichezza, nervosismo, diabete o insufficienza renale – in quanto l’alto apporto di proteine non farebbe altro che andare ad aggravare la situazione, pesando in modo particolare sui reni -. Viene sconsigliata particolarmente anche durante la gravidanza in quanto primo su tutti bisogna salvaguardare la salute del feto cercando di non fargli mancare tutta quella serie di nutrienti che poi gli permettono di crescere in salute e senza alcun problema di ogni tipo. Sarebbe sconsigliata la dieta Messègué anche in casi di reumatismi, cardiopatie e gotta: in ogni caso, per qualsiasi motivo, è sconsigliato seguirla in maniera del tutto autonoma ma, invece, di indirizzarsi invece presso delle figure specializzate – come nutrizionisti e dietologi, ma in questo caso anche centri specializzati per la dieta Messègué – i quali, dopo una corretta diagnosi, sapranno sicuramente stilare il giusto menù a seconda della situazione e del bisogno della persona.