Fra i benefici che arreca la dieta mediterranea sembra vi sia la riduzione del rischio di tumore della testa e del collo, una neoplasia purtroppo tra le più frequenti. Lo testimonia il recente studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli.

COLPITI PREVALENTEMENTE GLI UOMINI

La ricerca, coordinata da Stefano Boccia dell’Istituto di Sanità Pubblica della Cattolica assieme a Gabriella Cadoni dell’Area Testa Collo del Policlinico A. Gemelli, è stata pubblicata in questi giorni sulla rivista scientifica European Journal of Cancer Prevention. Diagnosticati lo scorso anno in Italia ben 9.200 nuovi casi di tumori alla testa ed al collo, localizzati per lo più nella laringe, faringe e bocca, le zone più colpite per gli uomini dopo il cancro della prostata (35.200), del polmone (29.400), del colon retto (29.100) e della vescica (21.100). Il rapporto fra maschi e femmine è 4 a 1. Principali fattori di rischio il fumo e il consumo di alcolici.

RIDOTTO IL 50% DEL RISCHIO

I ricercatori in questione pare abbiano utilizzati i dati relativi a pazienti del Gemelli, per un totale di circa 500 casi di tumore alla testa e del collo e oltre 400 persone senza patologie tumorali. Passati poi a valutare l’aderenza alla dieta mediterranea, valutando sulla base di un indice che va da 0 a 12 punti. Considerate nello specifico componenti dietetiche come frutta, verdura, legumi, pesce, carne, alcol ed a ciascun di questi è stato assegnato un punteggio di 0, 1 o 2 sulla base delle porzioni assunte giornalmente o settimanalmente. I dati rilevati indicano che seguire la tradizionale dieta mediterranea riduce il rischio di tumori della testa e del collo. Quelli più fedeli allo stile alimentare nostrano avevano infatti un rischio del 50% inferiore rispetto agli altri individui.