La Dieta Macrobiotica, ancor prima di essere un regime alimentare da seguire, fa parte di quella che può essere definita, a tutti gli effetti, una vera e propria filosofia di vita, che abbraccia, dunque, l’esistenza intera dell’essere umano. La Dieta Macrobiotica mira infatti a partecipare al raggiungimento dell’armonia con il cosmo, grazie al ritrovato equilibrio tra le forze opposte che governano il mondo e noi stessi. E’ proprio da questa filosofia che la cucina Macrobiotica trae ispirazione (Macros significa grande, Bios vita): perché la vita possa essere lunga e piena, anche e soprattutto, grazie all’alimentazione e ai cibi che ingeriamo nel corpo.

Da questa prima introduzione è piuttosto semplice capire che la Dieta Macrobiotica arrivi dall’Oriente, e più specificamente dal Giappone. Secondo il suo precursore, Nyoti Sakurazawa, tutti gli alimenti vengono suddivisi in due grandi gruppi, legati da forze opposte e complementari allo stesso tempo: si tratta dello Yin e dello Yang, che regolano l’universo.

Gli alimenti

All’interno delle due grandi divisioni, in Yin e in Yang, come appena specificato, si collocano tutti gli alimenti. Nella prima delle divisioni, lo Yin, vanno a posizionarsi i cibi acidi: fra questi vi sono il latte, lo yogurt, le spezie, la frutta, il the, le bevande alcoliche, zucchero, miele, banane, mango ananas, anguria, prugna, patate, melanzane, aglio, pomodori, vongole. Nella seconda delle divisioni, lo Yang, si ritrovano invece i cibi alcalini: pesce, carne, uova, sale, ortaggi, alghe.

Esiste, in realtà, anche una terza categoria di alimenti: quelli bilanciati. In questa categoria compaiono i cereali, i legumi e i semi oleosi.

Una volta effettuata questa divisione, il principio fondamentale della Dieta Macrobiotica è quello di fornire un consumo bilanciato degli alimenti presenti nello Yin e nello Yang (alla ricerca di quell’equilibrio perfetto che regola anche tutto l’universo a se stante). Gli alimenti devono essere scelti, preferibilmente, nel settore del biologico e quindi non trattati industrialmente e chimicamente.

La preparazione

La Dieta Macrobiotica però, suggerisce anche metodi, assai dettagliati, di cottura e di preparazione. Per quanto riguarda le verdure, ad esempio, queste vanno tagliate molto finemente e non sbucciate; il sale marino non trattato va aggiunto solo al termine della cottura e non prima o durante; per cucinare ci si deve servire di pentole in acciaio inossidabile, di teglie di terracotta, di cestelli in bambù e di mestoli fatti in legno. Tutte queste indicazioni finali sono fornite affinché la cottura dei cibi non vada ad alterare lo stato degli alimenti. Importantissimi per la Dieta Macrobiotica sono anche la masticazione e il gusto dei cibi.

Esempio di Dieta Macrobiotica

In base ad un puro scopo esplicativo, viene riportato un esempio di giornata tipo per chi segue la Dieta Macrobiotica. Ricordando che questa deve essere fornita da un nutrizionista esperto, andiamo a vedere di cosa si tratta.

Colazione: fiocchi d’avena, una fetta di pane integrale fermentato naturalmente, the banca (quest’ultimo è povero di teina ma molto ricco di vitamina A).

Pranzo: ceci bolliti, spinaci, pane bianco.

Merenda: frutta secca o in alternativa polpette di riso o ancora pinoli.

Cena: riso bollito, merluzzo al vapore, carote e pane bianco.

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