Tra le centinaia di diete create da nutrizionisti di tutto il mondo se ne trova anche una italiana: la dieta Lemme. Questa, creata dal farmacista Alberico Lemme, si basa su un percorso alimentare che, al mese, può aiutare a dimagrire in maniera decisamente veloce, perdendo anche fino a 7- 10 chili in un mese.

La dieta lemme, al contrario di molti altri regimi alimentari, non impone eccessive rinunce e non prevede il conteggio delle calorie: questo anche grazie alla distinzione tra una serie di alimenti concessi e altri decisamente da evitare. Questo perché lo stesso farmacista vedrebbe l’alimentazione da un punto di vista totalmente diverso da quello visto dalla maggior parte degli individui, perché secondo lo stesso per riuscire a contrastare obesità e sovrappeso sarebbe alquanto importante iniziare a capire le reazioni che provocano nell’organismo determinati alimenti. Ecco come funziona la dieta Lemme, quali sono i cibi consentiti e le ricette per seguirla al meglio, con consigli utili e controindicazioni.

Fasi della dieta Lemme

Uno dei successi maggiori di questa dieta risiederebbe nelle sue due fasi. La prima, quella di dimagrimento, prevede appunto una perdita di peso che può arrivare fino ai 10 chili. Ogni due giorni il menù cambia e, proprio per questo, bisognerà comunicare l’eventuale perdita di peso e di centimetri ottenuta, descrivendo anche le reazioni del proprio metabolismo, così da poter passare – sempre per i due giorni successivi – ad un menù differente.

Dopo aver raggiunto il peso desiderato si passerà quindi alla seconda fase, quella di mantenimento. Presente anche in moltissime altre diete questa permetterà all’individuo di non cadere nell’effetto yo-yo e riprendere in men che non si dica i chili persi nel corso delle settimane precedenti. Questa fase in particolare dovrebbe durare anche fino a tre mesi e prevede l’integrazione di alimenti in base alle proprie preferenze. Ogni settimana il menù dovrà cambiare, iniziando ad integrare poco per volta tutti gli alimenti desiderati, specie per quanto riguarda alcune varietà di frutta e verdura, da assumere in particolar modo la mattina: questi possono essere pomodori e formaggi nella seconda settimana fino ad arrivare alla pizza e la birra nella terza e il gelato nel corso della quarta settimana.

Cibi concessi e proibiti

Come per ogni regime alimentare anche la dieta Lemme prevede dei cibi concessi e altri, invece proibiti e quindi da evitare. Concesse carne e pesce

Tra i condimenti sono ammesse le spezie e l’olio extra vergine d’oliva: da evitare invece il sale in quanto questo, oltre ad essere uno dei primi responsabili dell’ipertensione andrebbe ad aumentare anche l’indice glicemico degli alimenti.

Sì al caffè e tè, specie al mattino o come spuntino a metà mattinata o nel pomeriggio. Concesse, oltre a spezie e olio, anche aglio, cipolla, pepe, prezzemolo, peperoncino, limone e crusca. Nella prima fase della dieta – ovvero quella di dimagrimento – non verranno invece concesse molte varietà di frutta e verdura.

Da evitare anche gli zuccheri come quello raffinato responsabile per alzare i livelli di insulina. Non è concesso neanche l’abbinamento pasta-carne in quanto carboidrati e carne non andrebbero mai assunti nello stesso pasto. No anche ai dolci – in quanto, appunto, cibi raffinati e ricchi di zuccheri -, ma anche vino, latte, aceto, carote e, almeno fino a metà della seconda fase, anche il pomodoro.

Sono permessi invece tutti i tipi di cottura, comprese le fritture.

Ricette

Un’altra parte fondamentale della dieta è l’orario di ogni pasto: questo perché la prima colazione dovrebbe essere fatta entro le 9:30 del mattino, seguita poi da un pranzo tra le 12 e le 14 e, in fine, la cena tra le 19 e le 21. Tra questi, ovviamente, saranno permessi degli spuntini, uno a metà mattinata tra le 10 e le 11 e uno nel pomeriggio (una mini-merenda) tra le 16 e le 17: questi in genere prevedono del limone a spicchi e una tazza di tè.

In genere i carboidrati verranno concentrati nella mattinata, quindi sarà normale trovare per colazione una tazza di caffè affiancata ad un bel piatto di pasta, come per esempio una semplice spaghettata con olio e peperoncino. Prepararla è decisamente semplice: dopo aver messo a cuocere la pasta in acqua senza sale si può iniziare a far soffriggere l’olio – ovviamente extra vergine – con il peperoncino. Una volta pronto il tutto si possono unire gli ingredienti.

Controindicazioni della dieta Lemme

Come per ogni dieta ricca di proteine le controindicazioni riguardano i possibili danni ai reni e al fegato: questo perché gli alimenti che le contengono in grandi quantità vanno ad affaticare particolarmente questi organi e proprio per questo motivo questa è particolarmente sconsigliata a chi presenta già importanti problemi a questi. Tuttavia, per alleviare questa sensazione di affaticamento potrebbe aiutare l’assunzione di abbondanti quantità di acqua, fino ai due litri al giorno.

La stessa è in genere sconsigliata per tutti coloro che soffrono di cali di pressione, in quanto la completa mancanza di sale potrebbe causare i tipici capogiri e sensazione di debolezza. Inoltre la dieta non viene consigliata per le donne in gravidanza in quanto, come per ogni regime alimentare, potrebbe causare degli squilibri mettendo a rischio anche la salute dello stesso feto.

Lo stesso Alberico Lemme, però, consiglia di seguire la sua dieta dopo una visita specifica e, soprattutto, dopo il superamento di un test atto a verificare l’attitudine e la volontà dell’individuo nel seguire la dieta. In ogni caso, come per qualsiasi dieta che promette di perdere peso, è sempre meglio informarsi con il proprio medico o, ancora meglio, figure competenti come nutrizionisti e dietologi così da poter trovare la giusta soluzione.