Tra le numerose diete presenti, tra le più gettonate si trova anche quella ipocalorica. Come per la dieta proteica, anche la dieta ipocalorica dovrebbe essere seguita solamente in caso di necessità ed è di fondamentale importanza che venga equilibrata al meglio e non seguita per più di sei/otto mesi. Anche questa come per tutte le diete, se non seguita nel modo corretto può causare l’effetto opposto di quello desiderato con danni spesse volte difficilmente irreversibili. Tra i rischi, infatti, che possono essere accusati per una dieta errata possono verificarsi un senso di stanchezza generale con una mancanza di energia ma anche una perdita del tono muscolare.

In genere, in una dieta ipocalorica bisognerebbe consumare più o meno 1200 calorie al giorno, senza mai scendere al di sotto di queste, distribuendole tra i pasti. Questi, oltre ai tre della giornata – colazione, pranzo e cena – dovranno essere divisi anche nello spuntino di metà giornata, merenda e spuntino dopo la cena. Durante una dieta ipercalorica andrebbero diminuite le dosi dei condimenti, come olio extravergine e sale, da sostituire dove possibile con limone, lime o salsa di pomodoro fresco e spezie come l’origano. Da eliminare il burro, cibi confezionati ma anche formaggi e carni grasse. Per questo motivo durante il periodo della dieta bisognerebbe puntare su alimenti come carne e pesce magri (tacchino, pollo oppure merluzzo), uova, frutta secca e molti ortaggi. Come per ogni dieta bisognerà tenere sempre il conto delle calorie per ogni singola pietanza in modo da non sforare o non rimanere sotto il valore consigliato e bisognerà bere almeno dal litro e mezzo fino a due litri d’acqua al giorno evitando bevande troppo zuccherate, alcolici e delle porzioni troppo abbondanti.

Di  grande importanza per ogni dieta ma anche per le normali abitudini è l’attività fisica: è importante che questa venga fatta con frequenza ma senza mai strafare. In ogni caso prima di intraprendere questa dieta è bene consultare il proprio medico – o ancora meglio un professionista qualificato come un dietologo – esponendo tutti i propri problemi fisici e/o di salute, nel caso in cui ci fossero. Sarà lo stesso a prescriverla o strutturarla a seconda della necessità dell’individuo, tenendo conto della sua condizione clinica.

Dieta ipocalorica: il menù tipo

Un menù tipo per una dieta ipercalorica può prevedere sia l’assunzione di carne che di pesce, l’importante è che siano rigorosamente magre. Per quanto riguarda le carni magre si può scegliere tranquillamente tra vitello, vitellone, ma anche pollo e tacchino, cavallo e coniglio, purché siano prive di grasso e pelle (specie per il pollo) evitando quindi carni in scatola e carni grasse come maiale e agnello. Per il pesce invece sarebbero da evitare il salmone, tonno, sardine, ma anche calamari, seppie e sgombro, in genere considerati “grassi”, ma optare invece per merluzzo, spigola, trota, sogliola, orata o dentice, decisamente più magri e leggeri. Nel caso in cui si decida di mangiare dei biscotti, delle fette biscottate o del semplice pane è fondamentale che questo sia impastato con della farina integrale.

Questo potrebbe essere considerato come una sorta di menù tipo:

COLAZIONE. Per il momento più importante della giornata si può scegliere se bere del tè, tè verde, tisana o caffè, abbinato a due fette biscottate integrali o 20 grammi di biscotti integrali. In alternativa si può bere una tazza di latte parzialmente scremato (150 grammi) con dei cereali integrali (20 grammi), oppure 250 grammi di yogurt magro sempre con fette biscottate o biscotti integrali.

SPUNTINO. A metà mattinata si può ricorrere ad uno spuntino per attutire la fame in vista del pranzo. Qui si può optare per uno yogurt magro, dei crackers integrali o un frutto di stagione.

PRANZO. Per il pranzo si può mangiare una mini porzione di legumi, pasta o riso (50 grammi circa) affiancata ad un piatto di carne o pesce (tra quelli elencati sopra) per 100 grammi circa e un contorno con verdure lessate o bollite condite con un cucchiaio di olio extravergine o con limone. A piacimento si può anche mangiare del pane (massimo 50 grammi) purché sia sempre integrale.

MERENDA. Per la merenda, a metà pomeriggio, si può optare sempre per uno yogurt magro (anche alla frutta) oppure una spremuta d’arancia, un tè o infuso con dei biscotti integrali oppure qualche pezzetto di cioccolato fondente.

CENA. In genere la sera è sempre meglio optare per carne o pesce (se a mezzogiorno si mangia carne, la sera meglio optare per il pesce o viceversa), per circa 100 grammi, con un contorno di verdure lessate, bollite o crude sempre condite con olio extravergine oppure limone (o lime) e spezie. A piacimento si può mangiare un panino (40,50 grammi) sempre integrale. Una volta a settimana si può scegliere di “sgarrare” con un piatto un po’ più grasso come la pizza.

SPUNTINO. Se si avverte ancora una sensazione di fame, specie nei primi giorni della dieta, si può fare un piccolo spuntino con un altro yogurt da 125 grammi, rigorosamente magro, ma anche della frutta preferibilmente di stagione.

Dieta ipocalorica: i consigli

Per dolcificare le bevande, anche se sarebbe meglio assumerle al naturale e amare (per quanto riguarda tè e caffè) si può aggiungere un cucchiaino di zucchero di canna (meglio ancora se integrale) oppure di miele. In ogni caso queste linee guida non vanno prese assolutamente alla lettera e prima di optare per questo tipo di regime va ricordato bisogna sempre consultare il proprio medico o uno specialista.

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