Tra i regimi alimentari più seguiti si trova anche la dieta ipercalorica: questa, chiamata anche con il nome di “dieta ingrassante”, risulta particolarmente utile per fornire un grande apporto di energia in quanto in genere viene utilizzata per incrementare – o ripristinare – la massa corporea di quei soggetti ritenuti, appunto,  sottopeso o in una condizione di malnutrizione e che quindi possiedono un peso ritenuto decisamente basso rispetto a un livello normale.

Questa quindi andrà a fornire un apporto di energia maggiore di quella che alla fine viene consumata e proprio per questo motivo in molti casi la dieta ipercalorica viene consigliata anche a tutti gli sportivi che si sottopongono a ingenti sforzi fisici con una ginnastica pesante mirata a sviluppare la propria massa muscolare.

Alimenti per una dieta ipercalorica

Se nelle altre diete l’apporto idrico veniva soddisfatto dalla semplice acqua nella dieta ipercalorica questa dovrà essere sostituita da bevande caloriche e cibi ricchi d’acqua così da avere in qualsiasi caso un ricco apporto di carboidrati. In alcuni casi, infatti, l’acqua può essere sostituita anche da latte vaccino, birra, vini o succhi di frutta.

Tra gli alimenti favoriti, dato il grande apporto calorico della dieta, si troveranno quindi formaggi grassi, e la stessa regola vale anche per i condimenti come il formaggio per guarnire le pietanze a piacere ma anche burro, strutto, lardo e olio. Tra gli alimenti fondamentali per i contorni ci sono le patate cotte in ogni “salsa”.

Tra i frutti da consumare almeno una volta al giorno ci sono le banane mentre, a fine pasto – cena o prano che sia – si può optare per una coppetta di gelato o un dolce. Sì anche alla panna, specialmente se aggiunta al mattino con il caffè o il latte, ma anche frutta, frullati e gelati.

Per dolcificare le bevande, oltre alla panna potranno essere aggiunti a piacere zucchero o miele, mentre per il pane, la mattina, può essere spalmato del burro con la marmellata.

Dieta ipercalorica: il menù tipo

In genere una dieta ipercalorica dovrebbe vedere un apporto calorico pari ad almeno 2400 calorie giornaliere suddivise in più pasti nell’arco della giornata dalla prima colazione – essenziale per ogni dieta che si rispetti – per poi arrivare allo spuntino di metà mattinata, pranzo, merenda pomeridiana, cena e uno spuntino a piacere prima di andare a dormire.

  • Colazione: 200 ml di latte intero con caffè o cacao, 50 grammi di panna liquida e 2 cucchiai di zucchero per dolcificare; a scelta tra pane o fette biscottate per 80 grammi con burro e marmellata o miele oppure una fetta di torta; in alternativa si può optare anche per un cappuccino con un cucchiaino di zucchero e un cornetto farcito a piacere;
  • Spuntino: per lo spuntino di mezza mattinata si può optare per un bicchiere di latte o una banana o unire le due facendo un frullato con latte  e banana; in alternativa si può optare anche per un cappuccino con una brioche farcita a piacere;
  • Pranzo: 80 grammi di pasta o risotto con pomodoro, parmigiano e un filo d’olio; come secondo piatto 150 grammi di carne o pesce con contorno – per un totale di 150 grammi – di patate e legumi conditi con burro o olio; 100 grammi di pane e per finire frutta o gelato;
  • Merenda: a metà pomeriggio si può optare per 200 grammi di latte intero o di mandorle con biscotti oppure un frullato di frutta con latte e panna;  in alternativa una coppetta di gelato a piacere o una fetta di torta;
  • Cena: dopo un antipasto misto si può optare una minestra o minestrone con patate, pasta, riso o orzo condito con un filo d’olio e del parmigiano grattugiato; si può optare anche per due uova cotte come si vuole o 130 grammi di affettati vari o 100 grammi di formaggio; oppure 150 grammi di carne o pesce o una mozzarella o uno stracchino; contorno con verdure a piacere ben condite, 80 grammi di pane, grissini o crackers e per finire frutta – cotta o cruda – e un dolce.
  • Spuntino: qualche ora prima di andare a dormire si può optare per uno spuntino con un bicchiere di latte intero – dolcificato con del miele o sciroppi vari – oppure si può optare per dello yogurt alla frutta o, ancora, una banana. L’apporto di acqua, come già anticipato, verrà sostituito da bevande di frutta, sidro ma anche birra e vino in modo da assumere quanto più calorie possibili.

Conclusioni

Ovviamente qualsiasi indicazione data è meramente indicativa per cui ognuna di queste non va presa assolutamente alla lettera. Come per ogni dieta, infatti, prima di seguirla in maniera autonoma – ed incorrere in effetti collaterali indesiderati – è meglio consultare il parere di un medico o, ancora meglio, di una figura specializzata – come nutrizionisti o dietologi – la quale, dopo un’attenta diagnosi del paziente – saprà sicuramente trovare la soluzione più giusta e, nei limiti dei principi della dieta stessa, in qualche modo almeno equilibrata.