La dieta iperproteica è un regime alimentare specifico per chi punta a dimagrire molto e, specialmente, in maniera veloce. Questo succede particolarmente grazie al consumo assai ridotto di carboidrati mentre, al contrario, favorisce un apporto elevato di cibi contenenti proteine e grassi. Tra le diete iperproteiche più note e gettonate si trovano la Dukan e la Atkins che, appunto, propongono un apporto decisamente elevato di proteine e garantiscono una effettiva perdita di peso.

In genere ogni organismo per funzionare in maniera corretta avrebbe bisogno di diversi nutrienti assunti attraverso determinati alimenti in maniera bilanciata, ogni giorno: quello che in pratica farebbe una dieta proteica, come già accennato, è aumentare l’apporto di proteine (che in genere dovrebbe essere par al 20% dell’intero apporto), specialmente quelle di origine animale, mentre l’apporto dei carboidrati viene decisamente limitato, risultando in qualche modo molto sbilanciata: ma a quanto pare sarebbe proprio questo meccanismo che farebbe perdere peso, perché le proteine aiuterebbero ad aumentare il meccanismo del metabolismo stimolando la scissione ed eliminazione dei grassi (lipolisi).

Alimenti

Come per ogni dieta esistono determinati alimenti che si possono integrare nella dieta e altri che, invece, devono essere limitati o quantomeno limitati il più possibile. Per prima cosa  in un regime iperproteico va limitato il più possibile – specialmente quando si avvicinano le ore serali – il consumo di cibi che contengono zuccheri semplici e un alto indice glicemico: quindi meglio limitare dolci, bevande zuccherate ma anche pane, pasta, riso e cereali, cercando di evitare di unirli nello stesso pasto. Da preferire invece frutta e verdura – preferibilmente di stagione – assunta cruda o cotta al vapore.

Sì anche alle carni bianche – quindi pollo, tacchino e coniglio – mentre sarebbe da limitare – ma non eliminare – il consumo di carne rossa. Da limitare anche il consumo di insaccati  e carne in scatola, specialmente quella grassa e quella in cui tra gli ingredienti sono presenti i nitriti.

Da ridurre i formaggi grassi in favore di quelli “magri” – come mozzarella, robiola, fiocchi di latte e, ovviamente ricotta – e  ancora aumentare l’apporto di grassi con frutta secca, prediligere i condimenti con olio extravergine d’oliva ma si possono utilizzare – non in maniera esagerata – anche burro, uova e grassi saturi in generale. Da evitare i grassi idrogenati come quelli contenuti nel burro di arachidi e margarina.

Tra le regole della dieta, almeno tre volte alla settimana bisognerebbe sostituire la carne con il pesce e lo stesso con i legumi. È particolarmente essenziale, inoltre, non saltare la colazione, il pasto più importante della giornata ma anche della dieta stessa, proprio come gli spuntini.

Regola fondamentale, come per ogni buona abitudine giornaliera: bere almeno due litri d’acqua al giorno, importante anche per alleviare il peso sui reni.

Controindicazioni

Come ogni dieta, anche quella iperproteica ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Va ricordato che il proprio corpo ha bisogno di una certa quantità giornaliera di carboidrati in quanto risultano necessari per dare energia: questa mancanza farà sì che l’organismo inizi ad attaccare le riserve di glucosio e glicogeno provenienti da fegato e muscoli, andando a diminuire l’apporto calorico derivante da zuccheri e carboidrati.

Un effetto negativo della dieta viene invece percepito dai reni che risultano affaticati appunto per lo sbilanciamento tra carboidrati e proteine: un’eccessiva assunzione di quest’ultimo, infatti, porta alla produzione in quantità eccessive di acido urico che, se non smaltito in maniera corretta può recare dei danni all’organo (causando, ad esempio, i calcoli renali). Come per ogni dieta, neanche quella iperproteica è adatta a tutti gli individui, in questo caso specialmente chi soffre già di disturbi ai reni, ma anche al fegato: in quest’ultimo caso perché gli scarti del metabolismo delle proteine sono difficili da smaltire attraverso l’organo.

In particolar modo, la stessa dieta, se non bilanciata può causare anche problemi di stitichezza.

Va inoltre ricordato che, appena terminata la dieta, gli alimenti andrebbero integrati poco per volta e, soprattutto non eccedere: così facendo si rischia di vanificare tutti i sacrifici fatti e riprendere così tutti i chili persi con fatica.

In ogni caso, prima di scegliere una dieta e ricorrere ad un menù fai da te, è sempre consigliato chiedere il parere di un medico o di una figura competente – nutrizionisti e dietologi – che sapranno sicuramente scegliere la dieta più appropriata e strutturarla nella maniera più adatta a seconda delle proprie esigenze e della propria salute, monitorandola passo per passo.