Tra le diete più note per perdere peso è impossibile non menzionare anche la Dieta Dukan. Nota anche come “metodo Dukan” questo è un regime alimentare proteico frutto di 40 anni di esperienza del medico nutrizionista Pierre Dukan. Un metodo che, grazie al suo successo, negli ultimi anni è stato addirittura tradotto in quattordici lingue e diffuso in più di trenta paesi del mondo tra cui, ovviamente, l’Italia ma anche Stati Uniti, Russia e Corea.

La dieta Dukan viene divisa in quattro fasi precise, ciascuna atta alla perdita di peso e al mantenimento dei chili persi, con un’alimentazione basata prevalentemente su alimenti contenenti proteine – con grassi animali – e verdure. Di questi ne sono consentiti solamente 100 divisi a loro volta in 72 alimenti che derivano dal mondo animale e 28 da quello vegetale. Il fatto positivo di questo, e che per questo motivo ha convinto molte persone a provare questa dieta, è che i cento alimenti possono essere assunti in qualsiasi ora e, soprattutto, senza limiti di quantità (anche se ovviamente sarebbe sempre bene non esagerare). Questo regime alimentare, se portato correttamente al termine, permetterà di perdere un numero consistente di chili, in base al pesoforma che vuole raggiungere la persona: in genere in una settimana dal suo inizio si possono perdere anche 3 chili, questo anche perché nella prima fase si nota un’eliminazione di carboidrati, frutta e verdura che andranno a dare una scossa al proprio metabolismo.

Come per ogni dieta i primi giorni non saranno facili per nessuno, specie perché bisogna accantonare le proprie abitudini alimentari e molti alimenti che, invece sono “proibiti” nelle prime fasi della dieta: tutto sta nel sapere razionare i pasti in maniera adeguata nel corso della giornata in modo da non avere languorini e cadere nelle tentazioni. Dato che grandi quantità di proteine spesso possono causare costipazione e qualche problema ai reni è consigliato di assumere almeno dai due ai tre cucchiai di crusca d’avena al giorno e almeno due litri d’acqua al giorno.

Dieta Dukan: le quattro fasi

L’efficacia della Dieta Dukan risiederebbe proprio nella suddivisione del regime alimentare in quattro fasi: due atte a perdere peso e due per riuscire a stabilizzare e mantenere il peso perso seguendo appunto la lista dei 100 alimenti autorizzati e da mangiare senza limiti. Ecco la dieta Dukan e lo schema da seguire.

  • FASE DI ATTACCO. La dieta Dukan inizia con questa prima fase – nota anche come regime di proteine pure (PP) – e dove devono essere assunti esclusivamente degli alimenti ricchi di proteine. Questa possiede una durata che varia dai 3-5 ai 7 giorni al massimo a seconda dei chili che si desiderano perdere e durante questo periodo possono essere consumati 72 tipi di alimenti a base di proteine pure, ovviamente a volontà. Una fase che, secondo il metodo, grazie al suo “avvio lampo” dovrebbe dare dei risultati brevi e immediati perdendo tra 1,5 e 5 chili. Queste proteine, in particolare, aiuterebbero a conservare la massa magra – quindi muscoli e ossa – andando a prendere le energie dalla massa grassa. Tra gli alimenti ammessi nella prima fase si trovano polpa di manzo o di coniglio, ma anche vitello, pollo e tacchino. Sì al pesce, crostacei e molluschi tranne quello in scatola condito con olio o salsa, prosciutto con pochi grassi, uova – due al giorno, ma se sono albumi allora si possono assumere in quantità illimitate – e ancora prodotti lattiero caseari – con pochi grassi -, spezie, aglio, cipolla e limone come condimento.
  • FASE DI CROCIERA. Una volta terminata la prima fase si può procedere con la seconda. Questa manterrà i 72 alimenti a base di proteine pure ma vedrà aggiungere altro 28 alimenti di origine vegetale, quindi verdure, per arrivare a 100 alimenti che possono essere assunti senza limiti di quantità. Per questo motivo questa fase permetterà di raggiungere il peso forma ottimale perdendo fino a 1 chilo- 1 chilo e mezzo e viene suddivisa in giorni alternati: uno in cui assumere solo proteine pure e altri solo proteine e verdure. Tra gli alimenti di origine vegetale quindi si possono assumere verdure come broccoli, carciofi, asparagi, cavolfiori e ancora sedano, zucchine, finocchi, cetrioli, fagiolini e cavolini di Bruxelles. Sì anche a porri, funghi, peperini, melanzane, pomodori, spinaci e semi di soia. Sempre i questa fase, per aiutare a combattere la stipsi, possono essere assunti giornalmente due o più cucchiai di crusca, accompagnando il tutto sempre con almeno due litri d’acqua al giorno.
  • FASE DI CONSOLIDAMENTO. Questa fase in particolare viene definita come quella “di transizione tra una dieta ferrea ed un’alimentazione spontanea” e servirà soprattutto per evitare di ricadere nelle solite abitudini alimentari incorrendo anche nell’effetto yoyo e durerà circa dieci giorni per ogni chilo perso durante le prime due fasi. La sua base è sempre composta dai 100 alimenti delle fasi precedenti – 72 proteine e 28 verdure – con l’aggiunta di frutta (tranne banane, ciliegie e frutta secca), pane integrale, una porzione di farinacei, una di formaggio  e un “pasto di gala” a settimana, ovvero tutto ciò che si vuole. Il tutto spezzando con un giovedì proteico (PP), così per riuscire a conservare il peso raggiunto. Da evitare invece patate e riso bianco.
  • FASE DI STABILIZZAZIONE. Arrivati a questa fase si potrebbe mangiare tutto ciò che si vuole per sei giorni alla settimana, sempre con un giorno con menù di sole proteine, sempre ideale il giovedì o mercoledì. Questo aiuterà a mantenere il peso forma raggiunto e non riprendere tutti i chili in men che non si dica.

Dieta Dukan e attività fisica

Come per ogni dieta che si rispetti o una vita in generale condotta in maniera salutare è sempre importante svolgere un’attività fisica per lo più regolare. In genere dalla stessa dieta vengono consigliati almeno 20 minuti di movimento al giorno – se bene ci si potrà sentire stanchi – per la prima fase, per passare a 30 minuti nella fase di crociera, tornare a 25 minuti in quella di consolidamento e 20 minuti in quella di stabilizzazione. Se proprio non si vuole fare una corsetta all’aria aperta si può sempre optare per una semplice camminata o esercizi in palestra – tra cui anche yoga e pilates – oppure in piscina.