La dieta Dukan, sta diventando una moda più che un metodo per perdere chili. Quel che pochi sanno invece è che si suddivide in diverse fasi, per essere precisi in quattro fasi.

Si parte subito con la fase d’attacco, la prima: questa fase rappresenta solo l’inizio di un lungo percorso e dura circa dieci giorni, a seconda del peso che si vuole perdere. Se ad esempio si devono perdere solo cinque chili, la fase d’attacco durerà tre giorni, se invece i chili da perdere superano i venti, la fase sarà di dieci giorni.

Sono otto le categorie di cibo che è possibile considerare nei propri pasti in questa prima fase: le carni magre, pesce e tutti i frutti di mare, le frattaglie, il pollame, i prosciutti leggeri, latticini magri ed alcuni cibi complementari come caffè, tè, sale e pepe. Tutto il resto non deve essere mangiato (foto by InfoPhoto).

La seconda fase è quella della crociera e comprende tutti gli elementi della fase precedente e in più una serie di elementi aggiuntivi tra cui: verdure varie e yogurt leggeri. Inoltre i wurstel di pollo spellati, i pomodori, le barbabietole, carote, finocchi e sedano. Anche questa fase ha una durata variabile, anche se solitamente è di circa dieci giorni.

La terza fase, quella di consolidamento consiste nel moltiplicare per dieci il peso che si è perso durante le due fasi precedentemente descritte (ad esempio: se fin’ora avete perso dieci chili, questa quantità moltiplicata per dieci volte, corrisponderà a 100. Questo numero corrisponderà alla durata del periodo della dieta. Se i chili persi sono venti, i giorni saranno due cento, se sono cinque, i giorni saranno cinquanta, e così via). A questa fase è possibile aggiungere due fette di pane integrale al giorno, un filetto d’agnello alla settimana e altri cibi sempre poco ricchi di grassi.

Una volta a settimana è concesso il pasto della festa, un pasto a piacere, (senza esagerare).

Ultima fase, quella di stabilizzazione, consiste nel riprendere un’alimentazione regolare e varia, scegliendo un giorno alla settimana nel quale nutrirsi di sole proteine, ricordando che il tutto dovrà esser accompagnato da tre cucchiai di crusca d’avena al giorno.