Quando si parla di dieta dimagrante, il problema maggiore consiste forse nell’aderire totalmente ad un regime alimentare ferreo che perduri nel tempo: questo non solo per il fattore noia che inevitabilmente eroderà le ristrettezze imposte, ma anche per l’incapacità di reperire gli alimenti giusti mentre siamo fuori casa. Disciplina e organizzazione restano però fondamentali per raggiungere lo scopo.

L’articolo pubblicato in questa pagina offre una panoramica sugli alimenti consigliati e non, in caso di dieta dimagrante equilibrata ed efficace, ma non esclude un ristretto controllo medico.

Evitare le abbuffate. Un pranzo composto da cinque portate è davvero troppo. Tutto ciò che non serve come “benzina” per l’organismo si trasformerà in adipe. Meglio fare più spuntini durante il giorno e in un certo senso distribuire le pietanze (e le calorie). La questione è semplice: finché le calorie introdotte saranno superiori rispetto a quelle bruciate dal vostro stile di vita… non avverrà alcun dimagrimento.

Pane e pasta. Parlando di consigli base, quasi tutte le scuole di pensiero mettono i carboidrati al primo posto, tra i nemici giurati. In caso di carboidrati, meglio la mattina che la sera con il metabolismo rallentato: ci sarà più tempo per sfruttarli a scopo energetico. E visto che alla fine del percorso tutto si tradurrà in “zucchero”, meglio sgarrare con il salato, rispetto al dolce che ne aggiunge altro sulla bilancia.

Frutta e verdura. Per quanto concerne la salute in generale, inutile dire che una banana o una manciata di mandorle vince su qualunque merendina confezionata e che la verdura non dovrebbe mancare mai nella giornata. Attenzione solo ad amidacei come le patate, da usare con parsimonia. Mangiati crudi, vegetali e frutti chiedono al corpo di utilizzare più energia, dalla masticazione alla digestione, e possono ulteriormente contribuire al dimagrimento accelerando il metabolismo.

Proteine. Via libera a carne, pesce, uova e alimenti di origine vegetale come soia e tofu. Un pasto ricco di proteine sazia più a lungo e “accende” la termogenesi. Niente soffritti, solo cottura al vapore, al forno o in umido. I condimenti fanno ovviamente la differenza. Le calorie di un hamburger possono triplicare se ci spalmiamo sopra del ketchup!

Grassi. Non tutti i grassi vengono per nuocere: quelli di salmone, sgombro, frutta secca sono ad esempio “buoni”. Quelli di snack e patatine fritte… no. Usare latte scremato e formaggi light, se proprio non è possibile fare a meno dei latticini. Preferire l’olio di oliva a burro e margarina. Eliminare il più possibile il grasso visibile sulla carne, prima di mangiarla.

Bere molto. Si parla ovviamente di acqua, che favorisce anche l’eliminazione delle sostanze di rifiuto dall’organismo. Il tè verde può essere un valido alleato in caso di dieta ma per il resto occorre ricordare che bibite gassate e succhi di frutta sono fonti di zuccheri nascosti e che l’alcol contiene calorie vuote, inutili, che contribuiscono notevolmente all’aumento del grasso addominale.