Molto spesso, specie dopo le varie festività, capita di sentire il bisogno di disintossicarsi ed eliminare dal proprio corpo tutte le tossine accumulate per via di tutto il cibo spazzatura consumato, ma anche stress e inquinamento ambientale. Per questo motivo sono in molti che per ritrovare il benessere fisico si ricorre ad una dieta detox. Questa, tuttavia, può essere fatta anche prima delle festività, per preparare così il proprio organismo alle grandi abbuffate che spesso e volentieri si susseguono in questo periodo.

In ogni caso, questa dieta non punterebbe a far perdere peso all’individuo ma in ogni caso – viste le nuove “abitudini” che verranno scelte – può capitare di smaltire qualche chiletto di troppo.

Come funziona una dieta disintossicante?

In genere una dieta disintossicante va ad agire sulla dieta quotidiana andando a modificare – anche in minima parte – le proprie abitudini alimentari giornaliere: queste andranno a favorire, ovviamente degli alimenti che aiuteranno questo procedimento, al contrario di quelli che, invece, vanno a contrastarlo. Tra gli alimenti definiti utili per disintossicare il proprio corpo sono ovviamente presenti tutti gli alimenti ricchi di acqua – in quanto questa in sé risulta l’elemento fondamentale per depurare il proprio organismo ed eliminare le tossine, assumendone almeno due litri al giorno – e ancora cibi ricchi di sali minerali, antiossidanti, vitamine e fibre. Da eliminare invece il cibo spazzatura (che va dall’hamburger del fast food alle merendine confezionate, patatine, e così via), bevande e cibi zuccherati, alcolici, ma in genere tutti i cibi che contengono i grassi ritenuti “cattivi”, proteine animali, e tutti gli alimenti che contengono additivi e agenti ritenuti inquinanti.

Cercare di ridurre l’utilizzo dei farmaci, ovviamente dove la condizione di salute lo permette: certamente se un individuo soffre di pressione alta è ovvio che dovrà assumere quotidianamente dei medicinali per contrastarla. Al contrario, se si soffre di un lieve mal di testa, al posto di assumere un farmaco per contrastarlo si può, ad esempio, scegliere un rimedio naturale. Lo stesso vale anche per mal di pancia, mal di denti e chi più ne ha più ne metta.

Un ottimo step per una dieta disintossicante, oltre ad eliminare l’uso di bevande alcoliche è perdere il vizio del fumo – specie se considerato come una sorta di “antistress” -, cercando di trovare così un modo per gestirlo, magari con dell’attività fisica che può essere una corsa all’aria aperta o un corso di yoga e ancora delle tecniche di rilassamento o respirazione. Tuttavia queste ultime pratiche possono essere estese a qualsiasi individuo per ritrovare il proprio benessere interiore e salutare.

Tramite questi minimi step possono iniziare a verificarsi i primi benefici cominciando ad espellere tutte le scorie e le tossine in eccesso presenti nel proprio organismo. Un eccesso di tossine nel proprio corpo non vanno a causare solamente uno stato di “malessere” fisico ma con il tempo possono andare ad intaccare il sistema immunitario ma potrebbe anche aiutare l’insorgenza di malattie infettive e neoplastiche.

Menù tipo

Bisogna tuttavia sottolineare che la dieta detox non prevede solamente quelle a base di centrifugati con verdure e frutta: esistono centinaia di diete diverse e, per questo, ne esistono altrettante che possono essere seguite  integrando alimenti assunti in linea generale ogni giorno, risultando quindi come un piccolo “ritocco” alla propria dieta quotidiana. Questo, quindi, potrebbe essere un esempio di dieta disintossicante – con del cibo solido – della durata di tre giorni:

Primo giorno

  • Colazione: un bicchiere con un mix di sciroppo d’acero e limone, macedonia di frutta con uno yogurt magro e fiocchi d’avena integrali;
  • Pranzo: un’insalatona di verdure crude con patate, tonno e mais utilizzando una salsa allo yogurt come condimento;
  • Spuntino: una manciata di semi di zucca o quattro noci;
  • Cena: un piatto riso integrale con verdure cotte condite in agrodolce (con aceto e miele)

Secondo giorno

  • Colazione: frutta secca con yogurt magro e fiocchi d’avena integrali;
  • Pranzo: insalatona di verdure fresche;
  • Spuntino: una o due fette di ananas fresco;
  • Cena: zuppa con patate e fagioli cotta con dado vegetale, cipolla e carote.

Terzo giorno

  • Colazione: mix avena integrale, acqua, miele, banane e yogurt magro (porridge);
  • Pranzo: insalata di verdure condita con salsa composta da yogurt, cetrioli, aglio e succo di limone. Gallette integrali di avena;
  • Spuntino: 100 grammi di frutti di bosco;
  • Cena: salmone (75/100 grammi circa) con patate al forno e verdure al vapore.

Controindicazioni

In generale chi segue questa dieta non corre particolari rischi per la salute, specie se dura solamente tre giorni e se risulta ben bilanciata. Tuttavia, questa potrebbe risultare particolarmente controindicata per le donne in gravidanza – che, invece, devono assumere tutte le proprietà necessarie per il benessere del nascituro – ma anche persone che soffrono di problemi renali. In ogni caso, se non si completamente al corrente della propria condizione di salute è sempre opportuno chiedere un parere al proprio medico o ad una figura competente, la quale saprà stabilire la soluzione – e, quindi, la dieta – più adeguata.

Foto: Pixabay