La dieta dello yogurt è una delle tante diete monoalimento che promettono importanti perdite di peso, dai due ai cinque chili, in tempi brevi, dai tre ai sette giorni a seconda delle varianti. Va quindi considerata una dieta d’urto, perché capace di far dimagrire in fretta, ma di certo non rappresenta un regime alimentare sano e bilanciato: i suoi obiettivi sono dunque puramente di tipo estetico. Chi la suggerisce promette un miglioramento dell’aspetto cutaneo, una riduzione del gonfiore addominale, un rapido dimagrimento e l’aumento della regolarità intestinale.

Lo yogurt, in effetti, è un alimento ricco di fermenti lattici, che ci aiutano a curare la salute del nostro intestino, dando una mano a rendere più forte la flora batterica; inoltre è ricco di aminoacidi, che aiutano a bruciare con velocità i grassi. E’ un latticino leggero, facilmente digeribile, e apporta pochissime calorie: se è magro, al naturale, ne ha 36 per ogni 100 grammi, ma anche intero non è tanto calorico, 64 calorie soltanto. Lo yogurt è inoltre prezioso per il suo apporto di proteine magre, di sali minerali come fosforo, potassio, zinco, iodio e magnesio, di vitamine A e B, niacina e acido pantotenico e folico, per non parlare del calcio, fondamentale per rafforzare le ossa, combattendo il rischio di osteoporosi.

Alla luce di tutto ciò, il consumo di yogurt, al naturale e parzialmente (o totalmente) scremato, è consigliabile nella formulazione della colazione, sia nella scelta del giusto spuntino mattutino e pomeridiano. La razione giornaliera di yogurt, se non associato ad eventuali porzioni di latte, può raggiungere i 250-450g giornalieri.

Dieta dello yogurt: programma giornaliero

La dieta dello yogurt prevede 2 giornate modello, delle quali: la prima ripetuta una sola volta e la seconda ben 4 volte. In sintesi:

Giorno 1:

  • Appena svegli: un bicchiere di acqua tiepida
  • Colazione: tè senza zucchero (se volete, potete usare del dolcificante o una punta di miele), 300g di yogurt magro
  • Pranzo: brodo vegetale, 300g di yogurt magro
  • Metà pomeriggio: 300g di yogurt magro, tè senza zucchero, frutta
  • Cena: minestrone di verdura, 300g di yogurt magro
  • Prima di coricarsi: camomilla senza zucchero, 3 prugne secche

Giorno 2 (da ripetersi anche nel terzo, quarto e quinto giorno):

  • Appena svegli: un bicchiere di acqua naturale
  • Colazione: 1 tazza di tè senza zucchero; 300 g di yogurt magro con 2 cucchiai di cereali o 3 biscotti secchi integrali
  • Pranzo: brodo vegetale, 300g di yogurt magro, frutta
  • Metà pomeriggio: una tazza di tè senza zucchero; 300 g di yogurt magro; frutta mista a volontà
  • Cena: pesce alla griglia; insalata mista di verdura condita con limone e un cucchiaino d’olio extravergine d’oliva; un panino integrale; una spremuta d’arancia senza zucchero
  • Prima di coricarsi: camomilla senza zucchero, 3 prugne secche.

Sul totale dei vasetti di yogurt magro previsti, è possibile sostituirne tre o quattro con yogurt intero oppure alla frutta. Si può inoltre sostituire il pesce con carne di pollo o tacchino cucinata ai ferri, al vapore, al forno, al sale e insaporita con erbe aromatiche. La scelta della frutta dipende invece dalla stagione, oltre che dai gusti personali, ma è necessario far attenzione a evitare quella più calorica (come uva e fichi). Tra i cibi consigliati da abbinare allo yogurt ci sono riso integrale, cereali, verdure e pesce, mentre da evitare carne, insaccati, dolci, alcol, bibite gassate e succhi di frutta. Per quanto riguarda infine i condimenti, per i giorni di dieta si consiglia di consumare solo olio d’oliva crudo. Niente grassi cotti. Un cucchiaio al giorno di olio, tuttavia, non solo è permesso, ma anche consigliato. Su verdure e pesce si possono inoltre usare succo di limone e spezie a piacere.

Dieta dello yogurt: avvertenze

Nonostante le numerose e conclamate proprietà benefiche dello yogurt, è tuttavia facile comprendere che una dieta simile, basata sulla composizione chimica di un singolo prodotto e che consente l’utilizzo di pochi altri alimenti, non sia una dieta sana: è probabile che una buona parte del peso perduto sia costituita da liquidi corporei, in tal caso sarebbe caldamente sconsigliabile soprattutto a chi soffre di pressione bassa, ma è necessario che chiunque intenda seguire un simile regime alimentare si assicuri di:

  • essere in piena forma fisica
  • non soffrire di colon irritabile (a causa dell’alta presenza di fibre)
  • non essere in stato di gravidanza
  • non ripetere mai due volte consecutive la tabella alimentare e fare intervalli di almeno un mese tra un ciclo e l’altro

Visto il ridotto apporto energetico, la dieta potrebbe inoltre compromettere seriamente lo stato di salute di una persona che pratica regolarmente sport e la carenza di ferro, acido folico e cobalamina potrebbe favorire (o peggiorare) il rischio di anemia. In gravidanza, se protratta, la dieta dello yogurt potrebbe infine determinare la compromissione dello sviluppo nervoso del nascituro.