La dieta delle patate è una delle cosiddette ‘diete lampo’. Adatta a rimediare ad un periodo di eccessi, promette di far perdere fino a 5 kg in tre giorni, ma è assolutamente sconsigliato protrarla oltre tale lasso di tempo e si dovranno attendere almeno due mesi prima di ripeterla. Come si può ben capire dal nome, l’ingrediente principale di questa dieta sono le patate, cui è possibile abbinare yogurt al naturale, verdure e piccole quantità di cereali, carne e pesce.

Alla base di questa dieta vi è il concetto che, a fronte di un basso contenuto calorico, le patate godono di un alto potere saziante, specie se associate al consumo di molta acqua, in gradi di esaltarne anche gli effetti depuranti.

Durante i tre giorni di dieta si potranno consumare patate lesse, al vapore, al cartoccio o cotte al forno, ma senza olio. Queste si possono poi condire con aglio, aceto, un filo di senape, erbe aromatiche e spezie. Trattandosi di un regime alimentare così poco vario, non sarà difficile stabilire il menù dei tre giorni, che potrebbe essere ad esempio così composto:

  • Colazione: un bicchiere di yogurt
  • Pranzo: due patate lesse senza sale aggiunto e un bicchiere di yogurt
  • Cena: una patata bollita senza sale aggiunto e un bicchiere di yogurt

Oppure:

  • Colazione: due piccole patate lessate con la buccia e un bicchiere di yogurt
  • Metà mattina: centrifugato fresco di una patata, una carota, un gambo di sedano e poco di prezzemolo.
  • Pranzo: patate lessate condite con aglio e prezzemolo
  • Merenda: come a metà mattina
  • Cena: purea di patate preparata con solo brodo di verdure.

Si tratta dunque di una dieta ipocalorica, ricca di liquidi, ma povera di sale, tale da avere effetti depurative e sgonfianti, con sensibili miglioramenti per quanto riguarda la ritenzione idrica e la pelle a buccia d’arancia. Nel caso in cui si dovessero avvertire giramenti di testa o cali di pressione, si raccomanda tuttavia di interrompere subito la dieta e tornare al regime alimentare abituale.