Integratori di beta-carotene, abbuffate di carote e, per i più informati, anche di meloni, albicocche, ciliegie e persino radicchio e lattuga (tutte ottime fonti del precursore della vitamina A che prende il nome dalle carote). Il tutto a partire da un mese almeno prima della calata in spiaggia cioè, in pratica, fin da ora. Ma funziona davvero?

Sono anni che si vocifera dell’effetto che i carotenoidi avrebbero nello stimolare la produzione della melanina (il pigmento prodotto dalla pelle in seguito all’esposizione al sole) e quindi l’abbronzatura. Forse perché è noto che il beta-carotene si trasforma in vitamina A solo fino al raggiungimento del nostro fabbisogno, mentre in caso di eccessi questi si depositano sulla pelle conferendole un tipico colore giallo (da non confondere con l’ittero) detto appunto carotenodermia o carotenosi, che scompare appena si riduce l’assunzione del carotenoide.

Recenti ricerche sembrano però escludere qualunque effetto del beta-carotene, o della vitamina A, sulla produzione di melatonina.
Restano invece confermati gli effetti antiossidanti della vitamina A e il fatto che tra le sue molte funzioni c’è anche quella di promuovere il corretto sviluppo e ricambio dei tessuti aiutando a mantenere una cute giovane, liscia e morbida.

Insomma una dieta dove abbondino frutta e verdura ricche di beta-carotene (asparagi, albicocche, anguria, carote, cavolfiore, ciliegie, fragole, indivia, lamponi, lattuga, melone, papaia, patata dolce, peperoni gialli e rossi, pesche, pomodori, spinaci, verza, zucca) è sicuramente salutare, anche per la pelle, e utile per preparare l’epidermide e l’intero organismo all’aggressione dei raggi UVA, ma non aspettatevi che provochi la produzione di una sola molecola di melanina in più.

Quindi diventa inutile ricorrere ad integratori di beta-carotene. Soprattutto considerando che un eccesso di questo carotenoide, che diversamente dalla vitamina A non provoca intossicazioni, potrebbe essere collegato a un aumentato rischio di patologie cardiovascolari e tumorali, soprattutto nei fumatori.

Come in tutte le cose, insomma, l’eccesso è dannoso e, visto che ai fini dell’abbronzatura sembra essere anche inutile, il consiglio è di lasciar perdere le pastiglie e farsi invece una bella e sana insalata mista.

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