Con la prova comune iniziata sono in molti che cercano di rimediare ai chili di troppo accumulati nel periodo invernale per via delle grandi abbuffate. Nella vasta scelta dei regimi alimentari che favoriscono la perdita di peso si trova anche la dieta della frutta.

In questa specifica alimentazione è importante variare varie tipologie di frutta fresca, suddividendola in sei porzioni – rispettivamente colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena e un ultimo spuntino – per un totale che arriva ad almeno 1,5 chili e mezzo fino a 2 chili e mezzo di frutta al giorno. Perdere peso sarà possibile grazie al fatto che la frutta contiene tutti i nutrienti di cui necessita il corpo umano, dalle vitamine ai minerali e alle fibre, andando anche a depurare così il proprio organismo dalle tossine e dagli eccessi di alimentazioni scorrette.

Tuttavia non essendo completamente bilanciata viene consigliato seguirla solo per un breve periodo di tempo, dai tre ai cinque giorni al mese.

Dieta della frutta: come mangiarla e quale prediligere

Per seguire la dieta della frutta le regole sono poche, semplici ma essenziali: la frutta scelta dovrà essere fresca – meglio se biologica in modo da evitare additivi indesiderati -, ben lavata, e mangiarla con tutta la buccia, fatta eccezione ovviamente alle varietà che non lo consentono. Sono concessi anche succhi di frutta non zuccherati e, per andare sul sicuro, possono essere fatti dei centrifugati.

Da evitare, invece, la frutta pronta in scatola, spesso accompagnata da sciroppi zuccherati, ma anche la frutta cotta. Ultimo consiglio ma non meno importante: durante la durata della dieta è essenziale mantenere il proprio corpo idratato cercando di bere almeno un litro e mezzo o due litri d’acqua al giorno.

Tra i frutti prediletti per la dieta della frutta si trova indubbiamente l’ananas: questo, infatti, è l’acerrimo nemico dei grassi, con proprietà antinfiammatorie e diuretiche. Da non sottovalutare anche i poteri delle prugne efficaci contro stitichezza, intossicazioni e ancora anemia, cefalee, affaticamento, astenia e stress: ovviamente sarebbero da evitare nel caso in cui, al contrario, si soffra di dissenteria.

Altrettanto efficaci nella dieta della frutta sono anche le ciliegie con i loro molteplici benefici: queste, infatti, sono particolarmente purificanti, ma allo stesso tempo ricostituenti potenziando le difese immunitarie e regolando le funzioni dello stomaco e del fegato contrastando le fermentazioni intestinali e i casi di stitichezza.

Altrettanto essenziali sono anche i meloni e le angurie, grazie alle loro proprietà depurative e rigeneranti, ma anche pesche – particolarmente importanti per combattere la ritenzione idrica ma anche stitichezza, impurità della pelle e calcoli renali –, uva – la quale favorisce la diuresi e stimola le funzioni del fegato, indicata per chi soffre di insufficienza epatica, stress, stitichezza, sovrappeso e depressione ma controindicata per chi, invece, soffre di diabete – e albicocche: queste ultime, in particolare se fresche, sono indicate per combattere la diarrea, mentre secche servono per l’effetto opposto, ovvero la stitichezza.

Non dovrebbero mancare gli agrumi ricchi di vitamina C e antiossidanti in modo da andare a combattere i radicali liberi andando a proteggere la circolazione sanguigna.

Ultime ma non meno importanti, nella dieta della frutta non dovrebbero mancare neanche le fragole le quali vanno a ridurre i gonfiori grazie alle proprietà lassative, diuretiche e ipotensive ma aiutano anche combattere astenia e stanchezza. Tuttavia sono sconsigliate per chi soffre di eczemi e turbe digestive.

Dieta della frutta: le controindicazioni

Nonostante permetta di perdere peso con dei nutrienti necessari per il corpo, la dieta della frutta presenta comunque qualche controindicazione, come il fatto che, non essendo completamente bilanciata, potrebbe provocare problemi di salute a chi decide di seguirla.

Per questo motivo, infatti, viene consigliato seguirla per un massimo di 5 giorni, seguita poi da un periodo di “mantenimento” durante il quale bisognerebbe – poco a poco – iniziare a inserire nuovamente i vari alimenti in modo da evitare di riprendere i chili in men che non si dica e vedere vanificati, così, i propri sforzi.

Ovviamente, come per ogni dieta che si rispetti, prima di seguirla in maniera “fai da te” è essenziale consultare il parere di un medico o, ancora meglio, di una figura esperta come un nutrizionista o un dietologo: grazie a loro, infatti, si potrà stilare una dieta ad hoc o quantomeno bilanciata a seconda dei bisogni e della situazione di salute di ciascun individuo.