Cene tra amici, aperitivi, long drink, notti in bianco. Se le vostre vacanze sono state un’esplosione di allegria e divertimento, il vostro ritorno al lavoro rischia di essere un brutto risveglio.

Non solo è probabile che vi ritroviate alle prese con una forma fisica un po’ appannata e un organismo appesantito e intossicato, ma siete anche degli ottimi candidati a soffrire di depressione da rientro.

Ma non siamo certo qui per farvi la predica, ben certi che la vostra estate scoppiettante sia ben valsa la pena, piuttosto per offrirvi validi consigli per ridurre al minimo il disagio e rendere il rientro il più morbido e piacevole possibile.

Quindi niente diete drastiche, tour de force in palestra e recriminazioni sul troppo alcol versato. Piuttosto il suggerimento è quello di cercare di organizzare rimpatriate con gli amici, aperitivi di ben tornato con i colleghi e qualche uscita a due con amici, o amiche, più cari per poter spettegolare e aggiornarsi sugli ultimi eventi.

Magari cercando, anche in queste occasioni, di attenervi a una certa morigeratezza. L’aperitivo si accompagna benissimo anche con cruditè e bruschette, non servono salatini e salumi, e un pesce alla griglia è un’ottima alternativa al fritto misto, tanto per intenderci.

Tra un’uscita e l’altra dovrebbe bastare attenersi a una dieta leggera con qualche strategia detossinante per veder scomparire quei due o tre chiletti, fatti soprattutto di gonfiore. Se così non fosse, optate per una dieta a digiuno intermittente, come la 5/2 o la dieta della luna, che vi consenta di dimagrire in fretta avendo comunque molte giornate libere per festeggiare il rientro e scacciare la malinconia.

Un valido aiuto potrà venirvi da tisane e infusi con effetto detossinante, da una moderata attività fisica, che aumenta la produzione fisiologica di endorfine, e dal cercare di bere acqua in abbondanza.

L’ideale sarebbe eliminare, almeno per un poco, gli alimenti con effetto nervino (caffè, tè, bibite gasate) sostituendoli con infusi o succhi di frutta. Anche gli alcolici andrebbero ridotti drasticamente, in modo che gli usi vacanzieri non diventino abitudini consolidate. Limitateli alle occasioni speciali.

Mentre per favorire il ritorno al giusto ritmo sonno-veglia sarà utile ridurre zuccheri e carboidrati nel pasto serale, a favore di cibi ricchi di triptofano (precursore della serotonina) come latte, latticini, uova, carne, pesce, cioccolato, mandorle. Oppure assumere per qualche settimana un integratore di melatonina.

Puntate su prime colazioni sane e nutrienti, con una tisana drenante o detossinante al posto del caffe; fiocchi d’avena frutta e yogurt come portata principale (provate frutta di bosco,  melone, papaia, oppure banana frullata con fragole e yogurt), una manciata di frutta secca a guscio, una spremuta di arancia o pompelmo.

Per pranzo via libera a pasta e riso (possibilmente integrali), conditi con sughi a base di verdure e legumi. Insalate e insalatone. Tè verde al posto del caffè.

A cena carne, preferibilmente bianca, pesce e tanta verdura sia come contorno, sia sotto forma di minestroni e passati. E per conciliare sonno e buonumore concedevi un dessert a base di frutta (mele cotte con scagliette di mandorle, budino di latte di mandorle, banana split preparata con ricotta magra, cacao e una spruzzata di sciroppo d’amarena, pere cotte con concentrato di mirtilli) o un paio di quadrotti di cioccolato amaro.

E per gli spuntini spezza fame puntate su frutta fresca o su mandorle, noci e nocciole (due cucchiai circa)