La dieta del digiuno, conosciuta anche come dieta “mima digiuno”, è un regime alimentare atipico che prevede l’assunzione controllata di proteine, carboidrati e grassi, volta a ridurre l’apporto di calorie di una quota compresa tra il 34% e il 54% rispetto a un regime dietetico standard. Sostenuta da numerosi nutrizionisti come il professor Valter Longo  dell’Istituto di Longevità della University of Southern California, questa dieta, se effettuata sotto rigoroso controllo medico, sembrerebbe influire positivamente su diversi aspetti allungando, di fatto, l’aspettativa di vita media.

Questo regime alimentare non è una dieta tipica, nel senso che non può essere adottato in maniera continuativa: secondo il professor Longo, la dieta del digiuno deve essere effettuata per soli 5 giorni continuativi al mese e nelle persone normali può essere ripetuto ogni 3-6 mesi, a seconda dello stato di salute. Tra i vantaggi, secondo i suoi sostenitori, ci sono:

  • Aspettativa di vita più alta dell’11%
  • Riduzione dell’incidenza del cancro
  • Rinvigorimento del sistema immunitario
  • Riduzione delle malattie infiammatorie
  • Rallentamento della perdita di densità ossea
  • Riduzione dei fattori di rischio e i biomarcatori di invecchiamento, diabete, malattie cardiovascolari e cancro

Non si tratta, dunque, di una dieta volta al dimagrimento, bensì al miglioramento dello stato generale di salute. Le regole base sono semplici: mangiare molta verdura, poche proteine, niente zuccheri semplici, carboidrati e frutta, sì all’olio d’oliva e alle noci. Lo schema calorico prevede che il primo giorno si assumano 1000 kilocalorie, di cui 34% di carboidrati, 56% di grassi e 10% di proteine, mentre nei restanti quattro giorni si si scende a 750 kilocalorie, divise tra 47% di carboidrati, 44% di grassi e 9% di proteine. Un esempio di cosa mangiare nei giorni da 750 kilocalorie: 350 gr di zucca, 300 gr di cappuccio rosso, 300 gr di carota, 250 gr di cipolla, 20gr di olio extra vergine d’oliva e 20 gr di noci.

La dieta del digiuno non è adatta a tutti, per questo è assolutamente necessario che prima di intraprenderla si consulti il proprio medico: è sconsigliata, per esempio, a tutte le persone oltre i 65 anni di età. E, come principio generale, il fai da te è un approccio da non prendere nemmeno in considerazione.