Tra le diete last-minute più gettonate, quella dei 3 giorni occupa un posto di tutto rispetto. Online circolano tuttavia numerose versioni della dieta dei tre giorni, alcune attribuite a rinomate cliniche americane (molte delle quali hanno prontamente smentito il loro coinvolgimento in un piano alimentare così squilibrato), altre a celebri dietologi dalle più svariate provenienza.

Attualmente le più gettonate sono la cosiddetta “Dieta americana” e quella del Prof. Migliaccio. Entrambe si basano sul principio di disintossicare l’organismo e “stimolare” il metabolismo abbassando l’apporto di carboidrati. La dieta dei 3 giorni va infatti intesa come una dieta “disintossicante” che mira a smaltire 2/3 kg, solitamente dovuti a ritenzione idrica, tossine e cibo nell’intestino, nell’arco dei fantomatici 3. Mai, e sottolineo MAI, protrarre la dieta per un periodo superiore a quello indicato. Tale regime alimentare si basa infatti sullo stesso principio delle diete proteiche e iperproteiche, ovvero quello di stimolare la chetosi e bruciare grassi mentre il corpo prende a ricercare gli zuccheri venuti meno a causa della dieta stessa. “Andare in chetosi” significa infatti causare un deficit di zuccheri nel sangue, condizione che costringe il nostro corpo ad utilizzare le riserve di grasso immagazzinato come unica e sola fonte di energia disponibile, invece di consumare prima gli zuccheri e poi i grassi. La chetosi è dunque una reazione che permette di bruciare direttamente il grasso corporeo accumulato, facendo perdere peso velocemente, ma attenzione perché quando il corpo va in “down di glucosio” tende a compensare questa carenza energetica con un aumento dei corpi chetonici liberi a livello ematico. Si tratta di molecole di natura lipidica, sintetizzate dal fegato, che rischiano di danneggiare i reni, portano a disidratazione, stanchezza muscolare, crampi e persino ad aritmia cardiaca.

La dieta dei 3 giorni americana

La dieta dei 3 giorni americana è sufficientemente equilibrata, ma va intesa come un primo step per iniziare e continuare un regime alimentare equilibrato. Dietologi di diversa formazione, infatti, ritengono che 1/2 giorni di smaltimento degli zuccheri e delle tossine, attraverso un’alimentazione con sola frutta e verdura possa essere davvero salutare per intraprendere un regime alimentare equilibrato sotto controllo medico.

Queste diete comunque sono vietate a soggetti con diabete, ipertensione o altre patologie a carico del metabolismo.

La dieta dei 3 giorni americana promette di perdere fino a 2 kg in 3 giorni e prevede il seguente menù:

Primo giorno

  • Colazione: Mezzo pompelmo spremuto; Una fetta di pane tostato; 1 cucchiaio di burro di arachidi
  • Pranzo: 125 g di tonno al naturale; 1 fetta di pane tostato; 1 caffè senza zucchero
  • Cena: 90 g di carne a piacere; 250 g di fagiolini; 250 g di barbabietole o carote; 1 mela a fette con limone o senza nulla; 125 g di gelato alla vaniglia

Secondo giorno

  • Colazione: 1 uovo sodo; 1 fetta di pane tostato; Mezza banana; Caffè amaro
  • Pranzo: 250 g di formaggio a fiocchi o 125 g di tonno al naturale; 5 cracker salati
  • Cena: 2 wurstel; 250 g di broccoli; 125 g di carote a julienne; Mezza banana; 125 g di gelato alla vaniglia

Terzo giorno

  • Colazione: 1 uovo sodo; 1 fetta di pane tostato; Caffè senza zucchero
  • Pranzo: 1 fetta di formaggio; 5 cracker salati; 1 mela piccola; Caffè senza zucchero
  • Cena: 250 g di tonno al naturale; 125 g di carote; 250 g di fagiolini; 250 g di melone, ciliegie o fragole; 125 g di gelato alla fragola

Dieta dei 3 giorni del Prof. Migliaccio

La dieta dei 3 giorni del Prof. Migliaccio è un regime alimentari mirato a favorire il consumo di fibre e proteine attraverso la diminuzione di carboidrati, mirando così a stimolare il metabolismo con un regime alimentare mediterraneo atto a disintossicarsi. Il primo step prevede un giorno di disintossicazione in cui consumare solamente frutta di stagione a colazione, pranzo e cena. Il primo giorno di dieta, perciò, dovrebbe consistere nel consumo di frutta e verdura varia, distribuita nell’arco della giornata (eventualmente accompagnata da proteine, contenute ad esempio in un bicchiere di latte).

Il secondo e il terzo giorno il menù dovrebbe invece prevedere un regime calorico molto basso, meno di 1000 calorie, così articolato:

  • Colazione: Un bicchiere di latte parzialmente scremato accompagnato da una fetta biscottata con due cucchiaini di marmellata;
  • Pranzo: Scatoletta di tonno all’olio di oliva sgocciolato da 80 g. (in alternativa: 1 uovo con due bianchi o 80 grammi di formaggio light); verdura condita con un cucchiaino d’olio; 30 grammi di pane
  • Cena: Petto di pollo o un pesce con contorno di verdure e 30 grammi di pane

E’inoltre  possibile inserire qualche spuntino come yogurt, un frutto o un succo, tra colazione e pranzo o tra pranzo e cena.