Nata negli Stati Uniti, la dieta dei carboidrati sta ormai spopolando ovunque, promettendo di perdere fino a 5 kg in un mese, senza rinunciare a pane, pasta, riso e patate, alimenti altamente sazianti e che indubbiamente soddisfano il palato. Una dieta controcorrente, dunque, che non costringe a rinunciare ad alcun gruppo di alimenti e basata sul principio che tutti i cibi possono essere mangiati, purché in quantità moderate.

Durante la prima settimana di dieta l’apporto calorico verrà ridotto a 1200 calorie giornaliere, divise in quattro piccoli pasti, permettendo così di perdere fino a 2,5 kg. Nella seconda fase, che dura 21 giorni, le calorie verranno portate a 1600 e si perderà circa 1 kg a settimana. Principio cardine della dieta dei carboidrati è però che 1/4 di ogni pasto deve essere costituito da un alimento particolarmente ricco in amido resistente,  un tipo di carboidrato che, resistendo alla digestione, non viene assimilato dall’organismo (quindi non fa ingrassare) contribuendo al contempo al senso di sazietà. Ricchi di fibre, i cibi che contengono amido resistente hanno un elevato potere saziante, stimolano il metabolismo permettendo di bruciare grassi ed aiutano al contempo a riequilibrare i livelli di zuccheri e colesterolo nel sangue.

I cibi contenenti amido resistente devono rappresentare il 25% di alimenti assunti ad ogni pasto e possono essere scelti tra quelli riportati nella tabella degli alimenti ammessi. Il pasto deve poi essere completato da una porzione di proteine magre, frutta, verdura e grassi. Durante tutto il periodo della dieta è infine fondamentale bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, così da contrastare la ritenzione idrica e per consentire al corpo di smaltire velocemente le tossine accumulate.

In totale, esistono 4 differenti tipi di amido resistente: il Tipo 1 si trova nei cereali, nei semi e nei legumi e resiste alla digestione perché è legato all’interno delle pareti cellulari fibrose; il Tipo 2 si trova in alcuni alimenti ricchi di amido, come le patate crude e le banane verdi; il Tipo 3 si forma quando alcuni alimenti amidacei, tra cui le patate e il riso, sono cotti e poi raffreddati, processo che trasforma alcuni degli amidi digeribili in amidi resistenti. Il Tipo 4 è infine artificiale ed è sintetizzato attraverso processi chimici.

Tra i cibi maggiormente ricchi di amido resistente si segnalano dunque:

  • Patate bianche cotte
  • Patate bianche cotte e lasciate raffreddare per 24 ore
  • Amido di patate crude
  • Legumi: fagioli e lenticchie cotti e lasciati raffreddare
  • Riso cotto (2/9 g ogni 100 gr di riso)
  • Riso cotto e lasciato raffreddare per 24 ore (5/13 g ogni 100 g di riso)
  • Farina di platano
  • Platano essiccato
  • Banane verdi (acerbe)
  • Banane mature
  • Carote
  • Anacardi
  • Avena
  • Mais
  • Pasta
  • Orzo perlato
  • Pane integrale