La dieta chetogenica è un regime alimentare che fa parte delle diete iperproteiche, come la dieta Paleo e la dieta Dukan: questo perché prevede un’alimentazione ricca di proteine e di grassi ma povero di alimenti contenenti carboidrati. Come suggerito dal nome, questa dieta va a produrre la chetosi: questa sarebbe un’alterazione metabolica – causata appunto da un regime alimentare ipocalorico, ipoglucidico e con un basso, se non assente, contenuto di glucidi o zuccheri – che permette all’individuo di perdere peso in maniera decisamente veloce e in alcuni casi anche drastica, andando a smaltire il grasso in eccesso che con il tempo è stato immagazzinato nel corpo utilizzandolo come fonte di energia.

Dato che viene considerata come una dieta drastica, in genere viene consigliato seguirla per brevi periodi, dati gli effetti collaterali che potrebbe comportare, tra scompensi fisici e vitaminici. Ma ciò che in genere garantisce è una perdita di peso efficace e veloce, contando anche fino a 4 chili in soli sette giorni mirati proprio sui punti critici che in genere possono essere gambe e fianchi. Come per le altre diete iperproteiche anche la dieta chetonica abbina diversi periodi, da quelli in cui vengono concentrati alimenti contenenti esclusivamente grassi e proteine fino all’ultima fase di mantenimento in cui – poco per volta – si possono iniziare ad integrare anche alimenti contenenti carboidrati ma senza esagerare: se si torna alle vecchie abitudini ovviamente tutti i sacrifici fatti per perdere peso verranno vanificati in men che non si dica.

Dieta chetogenica: alimenti

In genere in una dieta chetogenica la seguirebbe lo schema 65/30/5, con il 65% di proteine, il 30% di grassi e il 5% di carboidrati, andando a fornire all’organismo dalle 900 alle 1200 calorie giornaliere. Per questo motivo la quantità di carboidrati viene ridotta entro i valori tra gli 0 e 50 grammi giornalieri, anche se in genere viene consigliato di iniziare con una dose di 20 grammi. Questi a loro volta possono essere assunti attraverso alimenti integrali, formaggi e frutta secca. Da eliminare quindi pane, cereali e pasta ma anche patate e legumi, ricchi di amido.

Come ogni dieta ad alto contenuto di proteine e grassi si potranno mangiare carni, che possono essere fresche bistecche, agnello, pollo, tacchino salsiccia e hamburger ma anche insaccati come speck, bresaola, prosciutto, pancetta e carne affumicata. Sì anche per il pesce come tonno, salmone, acciughe ma anche crostacei come aragosta e gamberi.

Sì anche alle verdure a patto che siano a basso contenuto di carboidrati: seguendo questo semplice prerequisito queste possono essere assunte dai 300 ai 500 grammi giornalieri e si può scegliere tra una vasta tra asparagi, broccoli o anche funghi. Sì anche alla frutta, con due porzioni giornaliere ed è fondamentale integrare anche l’acqua – con almeno due litri – non zuccherata, come non lo dovrebbe essere nemmeno il caffè o tè.

Per quanto riguarda la porzione di grassi vengono concessi oli di vario tipo, da quello d’oliva, di soia e di sesamo, ma anche burro e strutto, ma anche e soprattutto formaggi. In quest’ultimo caso invece bisognerà scegliere con cura i latticini che contengono un alto contenuto di grassi e proteine e che, al contrario, siano poveri di carboidrati: quindi sì a mozzarelle, ricotte e fiocchi di latte.

Dieta chetogenica: controindicazioni ed eventuali effetti collaterali

Data la grande presenza di alimenti ricchi di proteine e di grassi potrebbe risultare poco indicata per tutte le persone che soffrono di problemi ai reni in quanto questa concentrazione di proteine può andare ad aggravare la situazione andando a sovraccaricarli anche in maniera eccessiva. È inoltre consigliato di bere almeno due litri d’acqua al giorno, sempre per andare ad alleggerire la carica su questi, ma anche per andare a depurare il proprio organismo dalle tossine provocate anche (e soprattutto) da un eccessivo apporto di grassi e proteine. A sentire il peso di una dieta così drastica anche il fegato, ma non è strano accusare anche un senso di stanchezza (in particolare se nello stesso arco di tempo si pratica anche attività fisica) o dei problemi di alitosi e ancora nausea, mal di testa, annebbiamenti e particolari condizioni di stress per la carenza improvvisa di certi nutrienti.

Una dieta troppo ricca di grassi può provocare anche la comparsa di problemi cardiovascolari. In ogni caso, quindi, prima di decidere di sottoporsi alla dieta anche in maniera autonoma e fai da te è sempre meglio chiedere il parere medico di un dottore o, ancora meglio, di una figura competente nel campo – come nutrizionisti e dietologi – la quale saprà sicuramente identificare la soluzione più efficace dopo un’accurata diagnosi sul paziente, andando a consigliare il regime alimentare più adatto.